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Dolore e commozione per la morte del piccolo Giorgio, ennesima vittima della terra dei fuochi

di / 0 Commenti / 209 Visite / 28 gennaio, 2020

giorgio-fratta Il piccolo Giorgio, un bambino di appena due anni, non è riuscito a vincere la battaglia contro il male che teneva in ostaggio la sua vita.

Per sostenere l’ennesima vittima innocente della terra dei fuochi, tantissime persone si erano mobilitate, non solo attraverso i social.

Originario di Cesa, il piccolo Giorgio viveva da qualche anno a Frattamaggiore. Entrambe le comunità avevano supportato la raccolta fondi per consentire al piccolo, affetto da un neuroblastoma, di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico.

A dare il triste annuncio, il papà di Giorgio attraverso un post pubblicato sul suo profilo facebook: “Il paradiso si è impreziosito di un nuovo angioletto. Giorgio è volato via”.

Giorgio ha lottato fino alla fine con una forma di tumore pediatrico molto aggressiva. L’unica speranza era un viaggio in America, a dispetto di cure e soggiorno molto costosi, per questo motivo era stata avviata la raccolta fondi. Proprio nel momento in cui il peggio sembrava passato e il viaggio in America, di donazione in donazione, appariva come un’opportunità afferrabile, è apparsa la recidiva che ha stroncato brutalmente le possibilità di guarigione del piccolo.

Sabato scorso, durante uno spettacolo per la raccolta fondi, i genitori di Giorgio, attraverso una drammatica lettera, avevano preannunciato che quel viaggi Giorgio non sarebbe mai riuscito a farlo. L’aggravarsi delle condizioni del piccolo, sia secondo l’equipe italiana che quella statunitense, rendevano impossibile il suo trasferimento. In quella stessa circostanza, i genitori hanno reso noto che i fondi raccolti per supportare la causa del loro piccolo angelo verranno utilizzati per realizzare un conto per aiutare tutti gli altri bambini nella lotta contro questo terribile male.
Tantissimi i messaggi di cordoglio che impazzano sul web. Una morte brutale che ha colpito e commosso l’opinione pubblica e che riaccende i riflettori sulla drammatica realtà che si respira nella terra dei fuochi, dove sono troppi i bambini costretti a lottare per sopravvivere.

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