Il nuovo modo di leggere Napoli

‘E maccarune d’ ‘o gravunaro: la ricetta napoletana

di / 0 Commenti / 591 Visite / 12 febbraio, 2020

unnamed Un piatto fresco e veloce da preparare, ottimo da gustare d’estate e ugualmente buono d’inverno: “’E maccarune d’o gravunaro” è un primo piatto tipico napoletano a base di olive nere, alici sott’olio, capperi, aglio e peperoncino.

Probabilmente, in origine venivano utilizzati i maccheroni e non i bucatini, formato di pasta che si è diffusa al Sud soltanto nel periodo del Regno dei Borbone. Il nome del piatto che vanta origini molto antiche è rimasto invariato.

Il gravunaro era il venditore ambulante di carbone che girava per i vicoli di Napoli con dei grossi sacchi in spalla pieni di carbone che ricavava dalla legna raccolta nei boschi. Il legno serviva ad alimentare i bracieri dei camini, a far funzionare i ferri da stiro delle massaie e a riscaldare l’acqua. Successivamente gli ambulanti decisero di aprire delle vere e proprie botteghe, terminando di vagare per le strade sobbarcandosi i pesanti sacconi. Si ipotizza che questo piatto venne ideato da qualche massaia per sfamare il carbonaio dopo la giornata di lavoro.

INGREDIENTI

500 g di bucatini
200 g di olive
6 alici sott’olio
12 capperi
Peperoncino, olio, aglio
Sale, pepe.

PREPARAZIONE

Tritare quattro o cinque spicchi d’aglio, il peperoncino forte, le alici i capperi fino a far diventare il tutto una pasta omogenea. Riporre il composto in una padella con un misurino d’olio e lasciare rosolare lentamente.

Snocciolare le olive e passarle con il tritatutto fino ad ottenere una salsa densa; versare la salsa così ottenuta nella padella e proseguire la cottura mescolando continuamente.
Cuocere la pasta, e dopo averla colata al dente metterla nella padella insieme al sugo e sempre a fuoco lento, far insaporire lentamente avendo cura di mescolare con frequenza.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)