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Domenica 23 febbraio a Caserta, il secondo appuntamento di “Domeniche in dimora”

di / 0 Commenti / 146 Visite / 18 febbraio, 2020

sessa-aurunca Prosegue “Domeniche in Dimora” il progetto promosso e realizzato dalla Regione Campania con la SCABEC in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane, con l’organizzazione di visite guidate in circa 30 Palazzi storici, aperti fino ad aprile ogni ultima domenica del mese.

Domenica 23 febbraio protagonista sarà la Campania Felix della Terra di Lavoro, con tre percorsi alla scoperta di ville e palazzi aristocratici, aperti in esclusiva per questa iniziativa.

Il primo percorso è a Capua, dove si potrà visitare il Palazzo Lanza – con la sua biblioteca e con l’archivio,  sin dal 1453 abitato dalla famiglia Lanza, patrizia di Capua dal XV secolo –  e la Masseria Pasca di Magliano, oggi trasformata in una azienda agricola di grande prestigio.

Il secondo percorso tocca la città di Caserta con Palazzo Paternò di Casanova, bellissima dimora progettata per il nipote del Marchese Casanova da Gaetano Barba, il celebre architetto che aveva seguito anche alcune parti della Certosa di Padula, e in particolare lo scalone che ricorda in tutto quella che poi edificò anche per il Palazzo Paternò nella via San Carlo. Di grande interesse il piano nobile che si snoda in una lunga fuga di saloni completamente affrescati, arricchiti da busti marmorei, e il cortile  che si chiude con un’esedra e ospita una bellissima fontana del XVIII secolo. Si prosegue a Santa Maria Capua Vetere con Palazzo San Carlo, raffinata dimora settecentesca dedicata al Teatro San Carlo di Napoli, luogo di cultura, musica e arte.

Il terzo percorso condurrà i visitatori nel centro storico di Sessa Aurunca, con la sua cattedrale e il teatro romano, e al Palazzo di Transo la cui costruzione risale al XV secolo. Situata nel centro storico di Sessa Aurunca è in ottimo stato, grazie all’eccellente restauro conservativo fatto dagli eredi. Da sempre il Palazzo appartiene alla famiglia dei Marchesi di Transo ed attualmente è di proprietà del Marchese Ferdinando. Tra i tesori che custodisce il Palazzo, oltre le porcellane con disegni originali e alcuni bozzetti del Solimena, c’è anche un fondo di documenti e di pergamene, che testimoniamo più di 500 anni di storia familiare.

Le visite guidate sono divise in due turni e prevedono la partecipazione di massimo 40 pax a turno. Previsto per ciascun percorso un transfer da Napoli.

Per tutti gli orari, le informazioni sui transfer e i costi visitare il sito:

www.campaniartecard.it/domenicheindimora

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