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Coronavirus, l’Organizzazione Mondiale della Sanità: “preoccupati dall’Italia”

di / 0 Commenti / 240 Visite / 24 febbraio, 2020

85a982f4bff28d12490f1d75ffdb76 “L’improvviso aumento di casi” di nuovo coronavirus “in Italia, Iran e Corea è profondamente preoccupante. C’è molta speculazione sul fatto che questo aumento possa indicare che l’epidemia diventi pandemia: capiamo perché ci chiedete questo. Ma per il momento non vediamo necessità di cambiare definizione”. Così il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Come sapete – ha ricordato – l’Oms ha già dichiarato Covid-19 un’emergenza sanitaria di interesse internazionale. La decisione di usare il termine pandemia è basata su una valutazione in corso che si basa sull’analisi della diffusione e della severità del virus e sull’impatto che ha su tutta la società. Per il momento non stiamo vedendo una diffusione, ma” il nuovo coronavirus “potrebbe comunque sicuramente avere un potenziale pandemico”. Sul profilo Twitter dell’organizzazione vengono riportate dichiarazioni attribuite a Tedros Adhanom Ghebreyesu: “Dobbiamo concentrarci sul contenimento mentre facciamo tutto ciò che possiamo per una potenziale pandemia”.

 

Secondo i dati diffusi dal direttore generale dell’Oms, sono 77.362 i casi di Covid-19 in Cina, dove si registrano 2.618 morti. “E’ incoraggiante il continuo calo di contagi in Cina” ha commentato Tedros Adhanom Ghebreyesus. Nelle ultime 24 ore, nel gigante asiatico, sono stati registrati 416 nuovi casi confermati e 150 decessi.

Intanto, “in accordo con le autorità italiane, una missione congiunta Oms-Ecdc sarà mandata domani in Italia“. Lo ha detto la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides, in conferenza stampa a Bruxelles. “Alla luce dei recenti sviluppi – ha riferito la commissaria – abbiamo chiesto all’Ecdc di aggiornare la loro valutazione del rischio in considerazione della situazione che si sta sviluppando in Italia e possibili scenari e azioni che potrebbero dover essere adottate, alla luce di ciò”.

 

 

 

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