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Coronavirus, a Napoli scuole chiuse fino a sabato 29 febbraio. Le disposizioni della Regione Campania

di / 0 Commenti / 878 Visite / 26 febbraio, 2020

85a982f4bff28d12490f1d75ffdb76 Scuole chiuse a Napoli fino a sabato 29 febbraio per effettuare azioni straordinarie di pulizia. Lo ha annunciato all’ANSA il sindaco, Luigi de Magistris. “Non c’è da avere paura o panico. Questa massiccia attività di igienizzazione e sanificazione è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio”, ha spiegato il sindaco di Napoli.
In Campania la situazione ad oggi è di zero contagi da coronavirus, ma dobbiamo aspettarci che prima o poi qualche caso arrivi e ci stiamo organizzando per un piano B ed anche un piano C che prevedano ipotesi di contagio diffuso”. Ha affermato, invece, il presidente della Giunta regionale campana Vincenzo de Luca in una informativa al Consiglio regionale. De Luca ha inoltre rilanciato il suo appello alla stampa ed agli utenti dei social media contro la diffusione di notizie incontrollate: “Da controlli che abbiamo effettuato ieri, l’ 80% delle notizie diffuse sui social media sul coronavirus sono falsi. Stiamo attrezzando tende all’esterno degli ospedali per il triage dei casi sospetti – ha aggiunto il governatore della Campania – attendiamo in settimana la fornitura di 400 mila mascherine protettiva ed acquisteremo una seconda ambulanza attrezzata per il trasporto di pazienti positivi al coronavirus, in aggiunta a quella in dotazione all’ Ospedale dei Colli”.

La Regione Campania ha nuovamente diramato delle linee guida da seguire per evitare il contagio: le persone che negli ultimi 14 giorni sono arrivate in Campania dalle aree a rischio (i focolai epidemici in Italia, le zone dell’epidemia in Cina e altre aree di contagio) devono comunicarlo all’Asl, che si deve attivare per l’eventuale diagnosi e per la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva o – quando non è possibile in casa – in un altro luogo idoneo: una sorta di “quarantena”. Stessa segnalazione devono farla i sindaci, quando vengono a conoscenza di persone che rientrano da zone a rischio, evitando interruzioni immotivate di servizi pubblici come è accaduto negli ultimi giorni, con ordinanze restrittive di singoli comuni.

La Regione prescrive il rispetto, da parte delle aziende sanitarie, dell’ordinanza e delle linee guida operative emanate del Ministero per la prevenzione e la gestione di casi sospetti e conclamati, come l’utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuale, l’accesso separato in pronto soccorso per casi sospetti che arrivino direttamente in ospedale, norme di pulizia dei locali e igiene.

Si consiglia ai sindaci di evitare l’organizzazione di eventi pubblici con grande affollamento. Per le aziende di trasporto, disinfettare treni e bus. Per i dirigenti scolastici, evitare le gite e diffondere le buone prassi indicate dal Ministero della Salute: lavare spesso le mani o detergerle con soluzioni alcoliche; evitare contatti ravvicinati con chi ha sintomi respiratori; non toccarsi naso, occhi e bocca con le mani, coprire naso e bocca se si tossisce o starnutisce; non prendere antibiotici o antivirali se non prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate; contattare il numero di emergenza 118 se si hanno febbre, tosse o difficoltà respiratorie e si è tornati dalla Cina o da altre aree di contagio.

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