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15enne ucciso da cc fuori servizio, spari contro Comando cc durante interrogatorio complice

di / 0 Commenti / 3891 Visite / 1 marzo, 2020

caserma_pastrengo_napoli  Una notte concitata e piena di episodi sui quali far luce, quella che Napoli si è lasciata alle spalle.

Oltre alla morte de 15enne, raggiunto da due colpi di pistola esplosi da un 23enne carabiniere fuori servizio per difendersi da un tentativo di rapina, l’assalto al pronto soccorso del”ospedale Pellegrini, completamente distrutto da amici e parenti dell’adolescente e il raid a colpi d’arma da fuoco contro la caserma Pastrengo, sono gli altri episodi sui quali gli inquirenti dovranno far luce.

Provengono entrambi dai Quartieri Spagnoli di Napoli i due minorenni artefici del tentativo di rapina ad un carabiniere in abiti civili finito in tragedia con la morte di uno dei due, il 15enne Ugo Russo, mentre l’altro giovane, un 17enne, è stato ascoltato per diverse ore dai carabinieri di via Morgantini.

La caserma è stata oggetto di un raid: mentre era in corso l’interrogatorio del 17enne, quattro colpi di pistola sono stati esplosi ad altezza d’uomo, diretti verso il passo carraio della sede del comando provinciale dei carabinieri a Napoli.

Mentre era in corso l’interrogatorio del 17enne, alcune donne imparentate con il presunto complice del 15enne deceduto, sostavano davanti all’ingresso pedonale della caserma.

Gli spari potrebbero essere rivolti ai carabinieri oppure ai parenti del 17enne, ritenuto responsabile di non aver protetto il 15enne. Quegli spari, infatti, potrebbero essere una minaccia rivolta al 17enne, reo di aver lasciato che fosse il più giovane a compiere la rapina.

Gli autori del raid sarebbero due giovani a bordo di uno scooter che hanno esploso quattro colpi di pistola contro la facciata della caserma Pastrengo e poi si sono velocemente allontanati. Sin dalle primissime indagini è stato accertato che il giovane 15enne viveva nella zona a ridosso dei Quartieri spagnoli e del Pallonetto, ossia i vicoli che sovrastano via Santa Lucia. Da quella stessa zona si sarebbero mossi tutti i partecipanti al raid che ha devastato il pronto soccorso del Vecchio Pellegrini.

Sono al lavoro il pm e gli investigatori del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale.

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