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Coronavirus, Sky Uk elogia “il modello Cotugno”: nessun sanitario contagiato

di / 0 Commenti / 409 Visite / 2 aprile, 2020

5147009_2206_apre_ “Coronavirus: l’ospedale italiano COVID-19 dove nessun medico è stato infettato“: con questo titolo a firma del giornalista di Sky News Uk, Stuart Ramsay, l’ospedale napoletano specializzato nella cura delle malattie infettive, finisce sotto i riflettori internazionali.

L’Ospedale Cotugno di Napoli viene descritto come un’eccellenza italiana nella lotta al Coronavirus: mentre nella maggior parte delle strutture ospedaliere di tutto il territorio nazionale si sono verificati diversi casi di medici infettati dal Covid-19, al Cotugno di Napoli, non c’è stato nemmeno un contagiato tra il personale sanitario, questo grazie ai rigidi protocolli di sicurezza messi in atto. Il canale Sky News Uk ha elogiato l’ospedale napoletano definendolo un fiore all’occhiello della sanità italiana nella lotta al Coronavirus, sottolineando come all’interno del nosocomio vengano rispettate alla lettera tutte le misure di sicurezza e come il personale medico possa svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni.

“All’ospedale Cotugno, una struttura specializzata in malattie infettive che ora tratta solo pazienti COVID-19 , le guardie armate pattugliano i corridoi. – si legge nell’articolo – Mentre entravamo, passavamo davanti a macchine per la disinfezione che assomigliano a scanner per aeroporto, ma ti ripuliscono.”

L’Ospedale di Napoli viene definito “ben attrezzato e pronto a combattere il coronavirus”.

 

Il personale che cura i pazienti più gravi indossa maschere super avanzate, molto più vicine a una maschera antigas, più sicure di quelle che vediamo indossare al nostro personale ospedaliero, spiega ancora il giornalista nel suo servizio.
Dopo la cura con il farmaco Antiartite che ha consentito al dott. Ascierto e al suo staff di conquistare copertine e pagine dei quotidiani di tutto il pianeta, anche l’ospedale Cotugno di Napoli vede riconoscersi un meritato riconoscimento pubblico per l’operato svolto nell’emergenza coronavirus.

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