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Coronavirus: Le forze dell’ordine invitano gli abitanti di Ponticelli a segnalare assembramenti e violazioni

di / 0 Commenti / 258 Visite / 8 aprile, 2020

annotazione-2020-04-06-200741 Non riescono a dormire sonni tranquilli i cercolesi che abitano al confine con il quartiere Ponticelli e che continuano a segnalare la presenza in strada del giovane risultato positivo al Covid-19 lo scorso venerdì.

Si tratta di un ponticellese dipendente di una macelleria di Caravita, frazione del comune di Cercola. Così come ha spiegato nel corso di una diretta su facebook, il sindaco del comune vesuviano, Vincenzo Fiengo, poco dopo l’intervento delle autorità preposte che hanno sottoposto al tampone il giovane che è risultato positivo. Negativi, invece, il titolare della macelleria e gli altri dipendenti che dovranno ripetere il tampone dopo 10 giorni.

Dal giorno successivo, ovvero, da sabato 4 aprile, il primo cittadino di Cercola sta sollecitando l’intervento delle autorità operanti sul territorio di Ponticelli, al fine di intensificare i controlli.

Allo stato attuale, il comune di Cercola ospita due casi positivi, sottoposti a cura domiciliare e in via di guarigione. Ben diversa la situazione nel limitrofo quartiere di Ponticelli, dove negli ultimi giorni si sono verificati diversi decessi.

Per questa ragione, il sindaco Fiengo sta cercando di sollecitare un intervento da parte del comune di Napoli. Una richiesta motivata dal fatto che il giovane garzone della macelleria di Caravita risultato positivo al Covid-19, anzichè rispettare la quarantena restando in casa, viene continuamente segnalato in strada, in fila al supermercato a fare la spesa. Quest’ultima circostanza, genera panico ed apprensione tra i cittadini che vedendo arrivare il giovane, sprovvisto di mascherina, si dileguano rinunciando alle compere.

A destare particolare allarmismo è l’aumento dei casi tra gli abitanti del quartiere di Napoli est, oltre alla costante presenza di nutriti gruppi di persone in strada.

Il primo cittadino di Cercola ha invocato l’impiego di un presidio dell’esercito in pianta stabile lungo la zona di residenza del giovane, al fine di evitare quei pericolosi assembramenti che vengono segnalati quotidianamente. Proprio perchè il giovane risultato positivo al coronavirus è stato più volte avvistato in strada, in compagnia di altre persone. 

Durante la giornata di ieri, martedì 7 aprile, sulla pagina facebook della VI Municipalità del Comune di Napoli è stato pubblicato il seguente post:

“Nelle ultime ore si sta diffondendo la notizia della imminente chiusura del quartiere Ponticelli a seguito della morte di alcuni concittadini, presumibilmente contagiati da Covid 19.
Al momento non vi è alcun fondamento circa tale misura restrittiva, a causa di ipotizzati focolai presenti nel quartiere.
La presenza di casi accertati non trasforma automaticamente gli stessi in focolai.
Occorre invece continuare ad adottare ogni forma di isolamento domiciliare della cittadinanza, così come previsto dai decreti ed ordinanze nazionali e regionali attualmente in vigore.
Ribadiamo il nostro vivo invito di #restareacasa

Secondo quanto si apprende da alcuni organi di stampa, sui social e sulle what di WhatsApp starebbe circolando un audio in cui un uomo annuncia l’imminente chiusura del quartiere, modello Codogno, per intenderci, con l’impiego dei militari dell’esercito in strada.

Una situazione ben lontana dalla realtà.

 

A tal proposito, le forze dell’ordine operanti sul territorio invitano i cittadini alla massima collaborazione, continuando a restare a casa e soprattutto facendogli pervenire le segnalazioni attraverso i canali ufficiali: telefonando al 112 e al 113.

L’invito degli uomini in divisa che in questi giorni stanno moltiplicando il loro impegno per proteggere i cittadini, è quello di segnalare in tempo reale assembramenti in strada ed altre infrazioni, come l’allontanamento dalla propria abitazione da parte di soggetti positivi al Covid-19, in modo da consentire un tempestivo intervento. 

Ogni cittadino può dare il suo contributo, permettendo alle forze dell’ordine di sanzionare i trasgressori delle normative anti-contagio al fine di evitare che il coronavirus continui a diffondersi.

 

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