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Perchè Vittorio Feltri non teme che il suo nome sia cancellato dall’albo dei giornalisti?

di / 0 Commenti / 2488 Visite / 22 aprile, 2020

276562-thumb Non si placano le polemiche in merito alle affermazioni dal tono marcatamente discriminatorio in più circostanze espresse dal giornalista lombardo Vittorio Feltri, direttore del quotidiano “Libero”, rivolte ai meridionali.

In particolare, ospite della trasmissione di Rete 4 “Fuori dal coro”, condotta da Mario Giordano, andata in onda ieri, martedì 21 aprile, Feltri ha rivolto un altro attacco duro al popolo del Sud, dopo le recenti dichiarazioni di De Luca rivolte alla Lombardia per la gestione dell’emergenza: “molta gente che è nutrita da un sentimento di invidia, rabbia nei nostri confronti perché subisce una sorta di complesso di inferiorità. Io non credo ai complessi di inferiorità ma credo che i meridionali, in molti casi, siano inferiori”.

Infine commentando le parole di De Luca, che nei giorni scorsi aveva annunciato di essere pronto a chiudere i confini campani per arginare le possibili “corse in avanti” da parte di Regioni con alto tasso di contagi da coronavirus. “Credo che nessuno di noi abbia voglia di trasferirsi in Campania. Io non ce l’ho con la Campania! Sto semplicemente dicendo perché dovremmo andare in Campania? A fare che cosa? I posteggiatori abusivi? Non credo sia al vertice delle nostre ambizioni un’occupazione simile. Mentre i campani, e il dato è di 14 mila ogni anno, vengono a Milano a farsi curare. Vuol dire che Milano e la Lombardia non fanno loro così schifo“.

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