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Morto all’età di 97 anni il filosofo Aldo Masullo

di / 0 Commenti / 64 Visite / 25 aprile, 2020

194833483-556f8b0a-c88c-4dce-bc2a-1b4f9e99817b Durante la giornata di venerdì 24 aprile, è morto Aldo Masullo. Il filosofo e politico, che aveva festeggiato il 97esimo compleanno di recente, era nato ad Avellino nel 1923. Due anni fa, nel giugno del 2018, era stato insignito della cittadinanza onoraria dal Comune di Napoli, nel corso di una cerimonia al Maschio Angioino.

Attualmente era professore emerito di Filosofia Morale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Masullo è stato deputato e senatore oltre che parlamentare europeo.

Masullo si è spento nella sua casa napoletana, per un cancro alla prostata con cui aveva convissuto dieci anni. Il filosofo ascia la moglie e tre figli, Paolo, Lorenzo e Carlo, neurologo alla Cattolica di Roma.

Laureato in Filosofia e in Giurisprudenza; dal 1955 ha insegnato alla Federico II prima filosofia teoretica e poi morale, alternando periodi ricerca in Germania. Ha diretto dall’84 al ‘90 il Dipartimento di Filosofia; Accademico pontaniano, Masullo ha fatto anche parte della Società nazionale di scienze lettere ed arti e ha ricevuto la medaglia d’oro del ministero per la Pubblica istruzione. Lunga anche sua carriera politica, che correva in parallelo con la docenza: Masullo è stato deputato dal ‘72 al ‘76 e senatore fino al ‘79 e poi dal ‘94 al 2001, candidato prima nelle liste del Pci e poi in quelle dei Ds, lavorando sui temi dell’istruzione e poi, come parlamentare europeo, al fianco di Nilde Jotti.

Generoso anche nei periodi in cui i problemi di salute si acuivano, Masullo ha animato gli incontri del “Manifesto per salvare Napoli”. Nel 2011 è stato autore di “La libertà e le occasioni”, tema del suo ultimo seminario all’Istituto italiano per gli studi filosofici. Per nessuna ragione avrebbe lasciato l’impegno civile: nel ‘91 ha presieduto le Assise di Palazzo Marigliano contro NeoNapoli, ed è poi stato capolista del Pds alle amministrative del giugno 1992 e ancora protagonista nel marzo 1993, agli albori della stagione dei sindaci. Dal ‘94 al 2001 nuovamente al senato in Commissione vigilanza Rai e all’Istruzione e beni culturali, dove il suo apporto è stato fondamentale. I funerali si terranno in forma privata in attesa di una celebrazione pubblica al termine dell’emergenza Covid.

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