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Il triste primato: è di Cercola il primo imprenditore suicida durante l’emergenza coronavirus

di / 0 Commenti / 264 Visite / 6 maggio, 2020

Napoli 05-05-2020 Covid e crisi, Antonio Nogara imprenditore suicida a Napoli. Il dolore di Conte: «Sono vicino alla famiglia» nella foto la sua bottega in via Pazziano nel quartiere a San Giovanni  (Newfotosud Alessandro Garofalo)

Un tristissimo primato del quale il comune vesuviano di Cercola avrebbe fatto volentieri a meno: era residente proprio nel comune dell’entroterra napoletano l’imprenditore che si è tolto la vita circa 24 ore fa.

E’ il primo suicidio di un imprenditore maturato durante l’emergenza coronavirus.

Un imprenditore napoletano di 58 anni, proprietario di un’azienda di mobili ed allestimenti per negozi, si è impiccato in uno dei suoi capannoni nel quartiere San Giovanni a Teduccio. A dare l’allarme i familiari che non vedendolo rincasare hanno allertato le forze dell’ordine. L’uomo ha lasciato due lettere d’addio, una indirizzata alla moglie, l’altra alla figlia, sequestrate dagli inquirenti, rinvenute nel capannone teatro del suicidio.

L’uomo aveva riaperto la sua attività lo scorso 4 maggio, data in cui ha avuto inizio la fase due e molteplici misure restrittive per prevenire il contagio da covid-19 sono state allentate per permettere a numerose categorie lavorative di tornare operative. Il 58enne si sarebbe tolto la vita perché schiacciato dalle pressioni derivanti dalle scadenze legate a tasse, tributi e stipendi dei dipendenti.

Il sindaco di Cercola Vincenzo Fiengo ha diramato un messaggio a nome della famiglia del 58enne in cui ha reso noto che l’impresa non era in crisi, seppure costretta allo stop forzato dall’emergenza coronavirus, ma probabilmente sarebbe riuscita a rimettersi in carreggiata, nonostante le oggettive difficoltà consequenziali alla chiusura degli ultimi mesi. Una situazione che angosciava l’uomo, dal carattere molto sensibile che già in passato aveva sofferto di depressione.

Preoccupato per le sorti dei suoi dipendenti, con i quali durante il lockdown è rimasto costantemente in contatto, il 58enne è stato risucchiato in quel pericoloso vortice fatto di pensieri grigi che annebbia la vista ed offusca le emozioni positive e, alla fine, si è lasciato sopraffare dal desiderio di lasciarsi andare, piuttosto che combattere l’ennesima estenuante battaglia contro un’emergenza senza precedenti che ha introdotto una crisi, senza precedenti.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante l’incontro con Rete Imprese Italia, ha comunicato la triste notizia ai partecipanti.

“Una dolorosa notizia – ha affermato il premier – di cui non conosciamo ancora i dettagli. Siamo vicini alla famiglia. Dobbiamo affrontare un periodo di grandi sofferenze – ha aggiunto -, è necessario lavorare tutti insieme e affrettarsi per portare questa settimana il decreto legge sulle misure economiche in consiglio dei ministri”.

 

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