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Decreto rilancio 2020: aiuti ad imprese, dipendenti, Partite Iva, famiglie

di / 0 Commenti / 304 Visite / 12 maggio, 2020

decreto-legge-rilancio Dovrebbe essere ormai questione di ore, forse qualche giorno, prima dell’approvazione definitiva del Decreto Rilancio 2020, ovvero del “Decreto aprile” che per questioni di calendario è slittato e per questo ribattezzato con un’altra dicitura.

Un decreto corposo che prevede numerose sovvenzioni.

Sono previsti contributi a fondo perduto (ossia da non restituire) per le imprese (sotto i 5 milioni di fatturato annuo) che dimostreranno di aver avuto una cospicua perdita di fatturato (il fatturato di aprile 2020 deve essere meno dei 2/3 del fatturato di aprile 2019). L’importo varierà dal 15% al 25% del calo di fatturato di aprile. Questa regola vale anche per le persone fisiche che lavorano a partita Iva, ma solo per il mese di maggio e il bonus sarà come minimo di mille euro; per il mese di aprile, invece, restano i 600 euro di bonus per chi ha già presentato domanda in marzo (se ne aveva diritto).

AFFITTI E BOLLETTE

E’ previsto un credito d’imposta del 60% per le imprese (inclusi i negozi) sul pagamento del canone di affitto o di leasing, anche se al momento non è chiaro per quanti mesi questa regola valga e se la regola vale anche per chi in questi mesi l’affitto non l’ha potuto pagare; inoltre saranno previsti forti sconti sulle bollette elettriche di aprile, maggio e giugno per quelle attività che durante il lockdown hanno dovuto restare chiuse, a partire da negozi, bar e ristoranti.

LAVORATORI DIPENDENTI

Viene prorogata la cassa integrazione in deroga (anche se al momento non è stata ancora liquidata neppure quella di marzo): le settimane da 9 diventano 18, da fruire entro il 31 ottobre. Per i dipendenti con un figlio sotto i 14 anni sarà riconosciuto il permesso (laddove possibile) di svolgere il proprio lavoro da casa. Sono sospesi per 5 mesi (dall’inizio della crisi) i licenziamenti per giustificato motivo.

FISCO

Il versamento di alcune imposte e tasse (non tutte, sia chiaro) è stato sospeso fino a fine maggio, ma tale sospensione verrà prorogata fino a settembre e la Tosap a ottobre. Nessuno sconto però sulle tasse, se non per gli autonomi per cui potrebbe esservi una correzione degli indicatori sintetici.

RISTRUTTURAZIONI

Il decreto ripropone il vecchio ecobonus per ristrutturare le facciate e per l’efficienza energetica degli immobili. Una sezione questa su cui sicuramente si sarebbe potuto pensare a qualcosa di più.

TRASPORTI

Il decreto dovrebbe prevedere un bonus fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, monopattini, bici elettriche, scooter o per il car sharing.

CULTURA

Il decreto prevede un fondo (di 150 milioni) per sostenere le librerie e la filiera dell’editoria, i musei i luoghi in cui si fa cultura. Un fondo ancor maggiore invece per sostenere il cinema, la produzione di spettacoli e il settore degli audiovisivi. Un fondo di 20 milioni per radio e tv locali.

TURISMO

Il decreto contiene anche un bonus vacanze da assegnare alle famiglie perché lo spendano in Italia dall’1 luglio al 31 dicembre. L’ipotesi è di 150 euro per i single, 300 euro per le coppie e fino a 500 euro per le famiglie con reddito Isee sotto i 35mila euro.

SALUTE

Il decreto prevede tra l’altro riorganizzazioni nella rete ospedaliera, assunzioni straordinarie, potenziamento della sanità militare e incremento delle borse di studio per gli specializzandi.

DOCUMENTI

Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi
comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro
validità fino al 15 giugno 2020.

REDDITO DI EMERGENZA

Le famiglie con reddito familiare e un patrimonio mobiliare inferiori ai (complessi) limiti stabiliti dalle norme, avranno diritto a un Reddito d’emergenza tra i 400 e gli 800 euro al mese. Niente Reddito se almeno una persona del nucleo familiare percepisce la pensione (tranne quella di invalidità), uno stipendio superiore alle soglie previste dal decreto o il Reddito di cittadinanza. Le domande si presentano presso Caf e Patronati.

PUBBLICITA’

Il decreto prevede un credito d’imposta del 50% per chi fa investimenti pubblicitari nel corso del 2020.

 

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