Immagine di repertorio

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Continuano e si fanno sempre più serrati i controlli delle forze dell’ordine che lavorano a tutto campo per garantire la sicurezza dei cittadini. Alle attività ordinarie, l’emergenza coronavirus ha affiancato quelle “straordinarie”, necessarie per assicurare alla collettività che le attività commerciali rispettino le normative anti-contagio e, soprattutto, volte a sgominare l’industria del falso che ha fatto di necessità virtù, plasmando la produzione in base alle esigenze del momento. Non solo detersivi ed igienizzanti contraffatti, tantissime anche le mascherine prodotte illegalmente così come comprova una recente operazione compiuta dalla guardia di Finanza nel quartiere Ponticelli che ha portato al sequestro di migliaia di mascherine per bambini.

Le Fiamme Gialle sono entrate in azione in un negozio di abbigliamento del quartiere della periferia orientale di Napoli sequestrando 1.700 capi di abbigliamento contraffatti e 4mila mascherine per bambini non sicure, raffiguranti famosi personaggi di serie televisive, personaggi dei videogiochi e cartoni animati.

I dispositivi di ”protezione”, in particolare, erano privi della certificazione obbligatoria di conformità sanitaria e delle informazioni dovute al consumatore, come l’indicazione della provenienza, i materiali utilizzati e le istruzioni per l’uso, non garantendo, quindi, alcuna sicurezza contro il rischio contagio e risultando persino potenzialmente dannosi. È stato denunciato un 34enne di origine cinese residente al Centro Direzionale di Napoli per contraffazione e frode in commercio.