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Timballo napoletano di maccheroni: la ricetta di “Mimmo il Pastaio”

di / 0 Commenti / 149 Visite / 6 agosto, 2020

maccheroni-al-gratteUn primo piatto, veloce, semplice e buonissimo che vale la pena di preparare, il timballo di maccheroni, un classico della cucina napoletana, di solito è il piatto che si fa con gli avanzi, o il piatto della domenica e delle feste, anche a Natale.

Abbiamo chiesto la ricetta originale per preparare questo piatto irresistibile al nostro “esperto in materia”, il pastaio Domenico Scognamiglio che da oltre 40 anni dal suo laboratorio di pasta artigianale, “Il tortellino pasta fresca”, rifornisce le strutture alberghiere e i ristoranti più quotati della Campania. Tutti pazzi per la pasta di “Mimmo il Pastaio”, dunque.

Quindi, chi meglio di lui può rivelarci i segreti e le linee guida per sfornare un timballo di maccheroni degno della vera tradizione napoletana?

Ingredienti

  • 400 g di maccheroni (ziti mezzani o comunque pasta corta)
  • 400 g di mozzarella o provola
  • 70 g di burro
  • 200 g di prosciutto cotto
  • 1 l di besciamella
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • Sale q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Pane grattugiato q.b.

Preparazione

In una pentola con acqua salata e portata a bollore, cuocere la pasta, mentre tagliate a dadini i latticini e il prosciutto cotto. Ricordate di scolare la pasta abbastanza al dente, tenendo conto che la cottura continuerà successivamente in forno.

Dividere il pezzo di burro in due parti, utilizzare il primo pezzo per foderare il ruoto, mentre il secondo verrà utilizzato per condire la pasta scaldata.

Aggiungere alla pasta la besciamella, mescolare ed aggiungere un pizzico di noce moscata, la mozzarella o la provola tagliata a dadini e il prosciutto cotto. Spolverare con il formaggio grattugiato e mescolare ancora.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti, e poi posizionare la pasta nel ruoto. Chiudere il timballo con uno strato di pane grattugiato e poi infornare a 180 gradi per circa 25- 30 minuti.

La pasta a grattè sarà pronta quando la superficie inizierà a dorarsi e risulterà una sorta di crosticina saporita sul timballo amato anche dai reali borbonici.

 

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