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“SNIP-Nati Periferici”: il progetto che accende i riflettori sui talenti nati in periferia

di / 0 Commenti / 204 Visite / 21 agosto, 2020

109772736_123479532754467_1462700714369829501_nUn progetto che ha suscitato immediatamente numerosi consensi e che di giorno in giorno vede accrescere seguito ed interesse sui social network.

Di cosa stiamo parlando?
Di “SNIP”, un progetto nato con l’intento di riscattare l’immagine delle periferie napoletane e non solo, concorrendo a smentire con i fatti i falsi miti e le leggende metropolitane che aleggiano intorno ai “nati periferici”.

Un sito internet e una pagina facebook dal titolo incisivo ed eloquente: “SNIP- Stronzi Nati in Periferia” nati di recente per raccontare le storie delle eccellenze nate in periferia. Ragazzi come tanti, talvolta finiti nel vortice della criminalità, prima di imbeccare la strada giusta; talenti che hanno raggiunto traguardi importanti, pur partendo con lo svantaggio di dover faticare più degli altri per sfatare tabù, scetticismo e pregiudizi che puntualmente accompagnano il cammino dei “nati periferici”. Ne sono consapevoli gli ideatori del progetto Davide Basile e Paolo Giannattasio, nati e cresciuti nel quartiere Scampia, la periferia per antonomasia conosciuta in tutto il mondo come l’arsenale della camorra napoletana. Oggi Davide e Paolo sono padri di famiglia e professionisti affermati che dopo diverse esperienze lavorative lontano da Napoli sono tornati a casa.

A spiegare com’è nato il progetto sono proprio i “papà” di SNIP, Davide Basile e Paolo Giannattasio:

Il progetto nasce da un’idea originale di Davide Basile e Paolo Giannattasio lo scorso giugno durante uno scambio di battute in chat. “Davide pubblica un post relativo all’affermazione del Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, dove quest’ultima confermava la notizia secondo cui nel quartiere Scampia si faceva scuola in un appartamento privato. ” Notizia poi ritrattata dal ministero. “Ma l’esempio fatto dal Ministro Azzolina, senza prima controllare bene le proprie fonti, fidandosi del solo fatto che una scuola istituita in un appartamento privato e Scampia potessero avere un qualsiasi fondamento, ci ha fatto arrabbiare. E Paolo scrive in privato a Davide, ribadendo che è stanco di leggere solo storie negative legate ai luoghi periferici ed irritato dal fatto che le storie positive di tutti quei professionisti nati in periferia, ed affermatisi nei molteplici campi lavorativi venissero ignorate.” “E in chat ci siamo semplicemente detti che noi due, Stronzi Nati In Periferia, oggi eravamo due professionisti affermati e che quindi valesse la pena raccontare la storia nostra e di tutti gli SNIP attorno a noi” Nasce SNIP e finalmente si riuniscono i nati periferici!”

Nasce così “SNIP”, grazie all’unione d’intenti che anima due menti brillanti nate in periferia e che non appena hanno iniziato a pubblicare in rete le prime storie di riscatto e rivalsa dei loro “simili” hanno ricevuto numerose richieste da parte di tante persone pronte a rimboccarsi le maniche per aiutarli a divulgare le storie del riscatto delle periferie che passano attraverso gli “eroi comuni e silenziosi” della società contemporanea.

Come reperite le storie da raccontare?

“Per le prime storie abbiamo contattato i nostri amici di sempre, nati periferici come noi, che nella vita hanno raggiunto delle ragguardevoli mete professionali. A seguire abbiamo ricevuto tante segnalazioni di SNIP da contattare. Ed oggi abbiamo già un lungo elenco di storie da pubblicare.”

Qual è l’obiettivo di SNIP?

“I nati periferici hanno per secondo nome pregiudizio, quello cioè affibbiato loro dai benpensanti, dalle caste, dai salotti buoni, da una certa politica poco legata alla base elettorale, quando nascono o quando cercano di affermarsi nel campo professionali; quando “pretendono” che gli sia dato loro l’insegnamento adeguato, in luoghi adeguati, con supporti di ampi valori tecnici e culturali. I nati periferici nascono in terreni poco fertili, spesso aridi, ricolmi di zolle che negano alle radici “buone” di crescere e rinsaldare i buoni propositi per la formazione ed il futuro. I nati periferici debbono lottare per “affermare” il fiore che hanno dentro: perché molto spesso non sanno di poter fiorire e restano inermi di fronte alla consapevolezza di non poter desiderare il futuro che hanno sempre sognato. “Noi ci sentiamo ancora ragazzi periferici, ma allo stesso tempo uomini orgogliosi di esserlo. E vogliamo lanciare un messaggio semplice a tutti quei ragazzi che come noi vivono le periferie: continuate a credere ai vostri sogni, abbracciate con fierezza le vostre aspirazioni e non arrendetevi mai!” Occorre raccontare storie di positività che siano di esempio. I comportamenti “positivi” degli SNIP vengono valutati, analizzati da chi legge le storie della pagina nati periferici. E c’è una fervente immedesimazione. C’è voglia di cose buone, di autenticità. “Vogliamo dire ai giovani periferici che lo studio, la formazione in genere, l’educazione civica e l’onestà sono i biglietti da visita vincenti per poter accedere alla professionalità che regala grandi soddisfazioni” SNIP persegue il bello delle cose. La gioia delle storie Il ritmo dei comportamenti positivi.”

Il vostro appello ai ragazzi che vivono nelle periferie

“Perché dovrebbero darsi da fare per diventare degli SNIP? Perché forse ognuno di loro è già uno SNIP senza averne contezza. Essere SNIP è fierezza allo stato puro. È orgoglio della propria terra, amore le proprie origini: essere SNIP è bellissimo!!! La cultura oggi è alla portata di tutti: con gli smartphone si può avere accesso a milioni di dati. In questo modo chiunque può conoscere il mondo, valutare le scelte da fare, studiare il percorso formativo più adatto alle proprie aspirazioni. Ma occorre sostenere i ragazzi insegnando loro il bello: che va cercato in tutte le cose, in quelle esistenti ed in quelli da creare! Il bello è negli atteggiamenti che rispettino il prossimo e la natura. Il bello è in ognuno di loro e forse non lo sanno. “Abbiamo avviato alcune iniziative firmate SNIP, la prima ci ha visti impegnati con l’acquisto di alcuni alberi da piantare nel terreno de L’Albero delle Storie, a Scampia, giardino creato e gestito da Davide Cerullo (la prima storia che abbiamo raccontato sulla nostra pagina); alberi per un po’ di piacevole ombra per animali e bambini che con Davide passano ore di sana e benedetta spensieratezza.” Oggi SNIP è una giovane community di circa 3000 persone. “Ad ogni storia pubblicata, nei commenti alle stesse, prendono forma analisi e valutazioni di carattere sociale da parte dei nostri utenti. Questo ci ha fatto capire quanto l’argomento periferie sia attuale e vada assolutamente discusso. Gli utenti ci incoraggiano e stimolano la nostra voglia di continuare a raccontare le storie degli SNIP.” “Per noi di SNIP, tutte le periferie del mondo sono luoghi ricchi di umanità e cocente voglia di emersione. Occorre incoraggiare il potente Capitale umano delle nostre periferie affinché possa emergere.”

L’anima identitaria di questo affascinante ed ambizioso progetto si sintetizza nel claim scelto dal duo Basile-Giannattasio: “Non tutti i fiori sbocciati nel terreno sbagliato debbono necessariamente appassire!

 

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