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La denuncia di un napoletano di rientro dall’estero: “il problema reale sono i giovani che non rispettano la quarantena”

di / 0 Commenti / 529 Visite / 30 agosto, 2020

whatsapp-image-2020-06-29-at-16-04-40E’ entrato ufficialmente nel vivo l’ultimo grande esodo di fine estate nella stessa giornata in cui la Campania conquista un triste primato: è la regione che attualmente registra il più alto numero di persone risultate positive al covid-19.

Un’impennata di casi che secondo tanti è imputabile al boom di contagi da rientro, ma che in realtà cela tutt’altra verità.

Ne è consapevole il parrucchiere Roberto Esposito che proprio nell’arco della giornata odierna ha fatto rientro a Napoli, reduce da una vacanza ad Ibiza in compagnia della sua famiglia.

Il noto parrucchiere napoletano ha spiegato che ha avuto modo di constatare la pratica di rigidi controlli e il rispetto delle regole anticontagio da parte dei vacanzieri che come lui hanno trascorso l’estate a Ibiza. Scenario ben diverso da quello che ha appurato sui social, attraverso video e post pubblicati da amici e conoscenti e che mostrano spiagge affollate e vistosi assembramenti a ridosso di bar e luoghi di ritrovo per avventori.

Non ci sta il parrucchiere Roberto Esposito a vedersi affrancare la pesante etichetta dell’untore e non appena è atterrato in Italia ha pubblicato un duro posto sui social: “Per tutti coloro che pensano che chi ritorna dall’estero sia già infettato, – si legge nel post pubblicato dal proprietario di “Roberto Esposito Salon” – vi ricordo che a quelle persone viene fatto il tampone, contrariamente alle persone che hanno trascorso le vacanze in Italia e allo stesso tempo hanno fatto assembramenti senza nemmeno indossare le mascherine – ne ho viste a migliaia sui social – lo stesso vale per chi è rientrato dalle isole napoletane, viaggiando su navi e aliscafi. Mi chiedo: al ritorno al porto di Napoli hanno fatto il tampone? E quelle persone che, di casello in casello, hanno attraversato tutta l’Italia?
Allora, prima di prendere le distanze da chi viene dall’estero, fate anche voi il tampone.”

Il parrucchiere ha anche precisato che, insieme alla sua famiglia, osserverà la quarantena di 72 ore, in attesa dell’esito del tampone.

“Spero che l’Asl rispetti le 72 ore per comunicarci l’esito del tampone – precisa il parrucchiere, smanioso di ritornare ad occuparsi delle sue clienti – ma è inutile girarci intorno: il tampone obbligatorio solo per chi va al’estero è un fattore limitante.

Allo stato attuale, chiunque potrebbe essere infetto, anche chi non è andato in vacanza. E’ bene precisare che la colpa di questo nuovo boom di contagi non è di chi viene dall’estero: questa politica rischia di creare pregiudizi che altro non fanno che alimentare l’odio tra persone, in maniera stupida e inconcludente, ma non risolve il problema. E’ scontato che le persone con una coscienza e con un forte senso di responsabilità seguono i protocolli alla lettera: l’ho fatto per riaprire il mio salone in totale sicurezza dopo il lockdown, lo farò anche in questa circostanza, anche e soprattutto per preservare le mie amate clienti. Ma siamo sicuri che tutti lo stanno facendo?

Il vero problema è proprio questo: la scelleratezza dei giovani, positivi al covid e asintomatici. Mi è stato riferito da amici e conoscenti che alcuni giovani postivi al covid, residenti a Napoli centro, sprezzanti della quarantena, sono usciti di casa per godersi la movida della Napoli by night o per andare al mare. Giovani, consapevoli di essere positivi e che se ne vanno a spasso per la città, probabilmente inconsapevoli del pericolo che rappresentano per le persone che incontrano. Mi rendo conto che la situazione sta sfuggendo di mano – conclude il parrucchiere Roberto Esposito –  e diventa ogni giorno più difficile tenere tutto sotto controllo.”

 

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