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Camorra Napoli est, torna in libertà Michele Mazzarella: sconto di pena di 9 anni per indulto e buona condotta

di / 0 Commenti / 1661 Visite / 1 settembre, 2020

083949070-c873d435-f9b4-4e34-9df6-472ea187b378Un clamoroso colpo di scena rischia di far saltare gli equilibri camorristici di Napoli est: Michele Mazzarella detto ‘o fenomeno, boss emergente dell’omonimo clan,è tornato in libertà.

Classe 1978, figlio di Vincenzo Mazzarella, Michele fu arrestato il 9 gennaio del 2001.

Condannato a 29 anni e 2 mesi di reclusione per vari reati – omicidio, associazione camorristica e traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso –  dopo aver trascorso 19 anni in carcere, o’ fenomeno – soprannome riconducibile a Ronaldo, ex stella del calcio brasiliano – si è visto applicare uno sconto di pena di ben 9 anni.

Analoga sorte alla quale è andata incontro la moglie Marianna Giuliano, all’incirca un anno fa. La figlia di Luigi Giuliano, il boss di Forcella, oggi collaboratore di giustizia, e moglie di Michele ‘o fenomeno, è tornata in libertà dopo dodici anni di reclusione.

Michele Mazzarella si è visto applicare uno sconto di pena di nove anni grazie all’indulto e alla buona condotta. L’indulto fu concesso nel 2006 a tutti i detenuti d’Italia, azzerando tre anni di pena per quanto riguarda il reato di omicidio (uno dei reati per la cui pena può essere applicato, diversamente da altri come l’associazione a delinquere di stampo mafioso e il traffico di stupefacenti); mentre la buona condotta è concessa automaticamente a chi non crea problemi durante la detenzione, e consiste in uno sconto di tre mesi per ogni anno di carcere.

Calcolatrice alla mano, di premio in premio, Michele Mazzarella è riuscito a tornare in libertà nove anni prima del previsto e per giunta in un momento storico che potrebbe favorire l’ascesa del clan che da San Giovanni a Teduccio sta affondando le grinfie in diverse zone della città per riappropriarsene e ritrovare l’antico lustro di un tempo.

In particolare, il vuoto di potere che vige in diverse zone della periferia orientale partenopea, potrebbe far gola ai Mazzarella che senza troppi sforzi potrebbero riuscire a scalzare il sodalizio costituito dagli Aprea-De Luca Bossa e conquistare il controllo delle attività illecite di Barra e Ponticelli, da sempre zone più che ambite dai clan, in quanto in grado di fruttare ingenti introiti.

Un’ipotesi tutt’altro che remota, considerando che circa un anno fa, i Mazzarella sono stati molto vicini dal riuscire a conseguire l’impresa di scalzare i De Luca Bossa e conquistare Ponticelli.

In seguito alla condanna all’ergastolo delle figure di spicco dei clan alleati di Napoli est, in particolare, di Ciro Rinaldi, boss dell’omonimo clan del Rione Villa di San Giovanni a Teduccio, i Mazzarella potrebbero riuscire, senza particolari sforzi, a decretare l’inizio di una nuova era camorristica a Napoli est.

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