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Coronavirus: l’Oms sconsiglia il saluto con il gomito, ecco perchè

di / 0 Commenti / 109 Visite / 15 settembre, 2020

Elbow bump. Novel greeting to avoid spread of coronavirusIl direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ricordato rilanciando un tweet la raccomandazione da lui stesso fatta a marzo di evitare di salutarsi con il gomito perché non consente di osservare la distanza di sicurezza raccomandata per evitare il contagio.

Un accorgimento necessario in virtù del perenne aumento di contagi da Covid-19.

Il sopracitato saluto con il gomito, secondo l’economista Diana Ortega, potrebbe essere sostituito con “una mano sul cuore”, che concilierebbe educazione e sicurezza.

Non si placa la pandemia. Secondo l’Oms, l’Europa vedrà un aumento dei decessi provocati dal coronavirus nei mesi di ottobre e novembre. Nel mondo i decessi legati al Covid-19 superano quota 925 mila, con Usa e India che si avvicinano rispettivamente alle cifre di 195 mila e 80 mila.

Secondo quanto riporta l’Oms nei dati aggiornati al 14 settembre, lo Stato che ha fatto registrare il maggior incremento giornaliero di contagi è l’India, con oltre 92mila casi. La metà delle Nazioni più colpite di trova in Sud America. Gli Usa rimangono il primo Paese per numero totale di contagi e vittime.

“Abbiamo lavorato per assicurare che questo anno scolastico possa svolgersi con didattica in presenza. Siamo consapevoli delle criticità e abbiamo lavorato tanto e continueremo a farlo per superarle mano a mano che si presenteranno”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine della visita alla scuola superiore di Norcia. “Abbiamo predisposto una serie di regole e precauzioni, di impegni finanziari – ha aggiunto – ma anche di dedizione personale e professionale di tantissimi, di tutti coloro che partecipano a questo sforzo collettivo”.

“Ieri, con la riapertura delle scuole, è stato il primo giorno in cui la nostra comunità può dire che il lockdown è davvero alle nostre spalle. Noi siamo l’unico Paese del mondo che manda tutti i giorni una mascherina gratis a tutti gli studenti, ricchi e poveri, senza distinzione. Ieri i nostri uffici hanno raccolto 149 lamentele di genitori che sostenevano che nelle scuole dei loro figli non c’erano le mascherine. Noi abbiamo dimostrato, esibendo 149 bolle di consegna, che in quelle scuole le mascherine erano arrivate”. Lo
ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, ospite di “RiGenerazione”, l’evento organizzato dalla Fai-Cisl per approfondire il ruolo del sindacato nelle sfide del futuro.

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