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Emergenza covid, Napoli: ospedali in affanno, assembramenti su spiagge e lungomare

di / 0 Commenti / 439 Visite / 8 novembre, 2020

5572051_1623_napoli_lungomareContinuano ad aumentare i contagi in Campania: durante la giornata odierna, domenica 8 novembre, sono 4601 i nuovi positivi al covid-19.

Il sistema sanitario è sempre più in affanno, così come denunciato da Giuseppe Galano, responsabile del 118 a Napoli e coordinatore della rete regionale del soccorso d’emergenza che denuncia file di ambulanze e auto private in tutti gli ospedali di Napoli. Cotugno, Cardarelli, Ospedale del Mare sono tutti in crisi totale nel ricevere i pazienti covid. 

Galano ha spiegato che i pazienti vengono trasportati anche all’ospedale Pellegrini e al San Paolo, perché i grandi ospedali sono saturi. Nosocomi in difficoltà perché hanno pochi posti riservati ai sospetti covid e si ingolfano velocemente.

Questo il quadro della situazione a Napoli. Difficoltà analoghe si registrano anche nelle Asl della provincia.

Intanto, anche durante questo weekend, le spiagge e il lungomare di Napoli sono stati presi d’assalto da tantissime persone. 

‘Chiudere il lungomare non è la soluzione alle immagini delle file di ambulanze e al collasso di ospedali, altrimenti lo avremmo già fatto” dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su facebook commentando gli assembramenti registrati anche nel corso di questo weekend sul lungomare partenopeo. Nei giorni scorsi il governatore De Luca aveva rivolto un appello ai sindaci invitandoli a disporre la chiusura delle strade maggiormente frequentate dai cittadini, in primis centro storico e lungomare.

“La città è vasta e piena di luoghi attrattivi, anche di piccole dimensioni, ed è intuibile che nel momento in cui chiudi una strada o una piazza, le persone si sposteranno nella strada o piazza limitrofa, addirittura accentuando la presenza di persone nei luoghi rimasti aperti e quindi favorendo addirittura gli assembramenti, con un effetto imbuto.

Napoli per il Governo è zona gialla, una zona dove le persone possono uscire in strada” aggiunge.

”Siamo ormai arrivati al punto che per salvarci da vere colpe ormai evidenti non ci resta, forse a questo punto, che attendere la zona rossa con immediati ristori per chi rimane senza soldi. Sarà una sconfitta ovviamente, come quella che ci vede, unico caso in Europa, con le scuole chiuse per i più piccoli! Ma per carità di Dio, non fateci scegliere se morire di covid o di fame”.

Per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ”E’ fondamentale ridurre le relazioni sociali, indossare sempre le mascherine e stare attenti al distanziamento”. ”Noi siamo impegnati a fare cose concrete, tra enormi difficoltà ma non ci faremo travolgere da un dibattito che rischia di allontanarci dalla vera soluzione dei problemi”.

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