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Emergenza Covid: Policlinico Federico II, attivati 14 posti letto. Il San Giovanni Bosco diventa Covid-Hospital

di / 0 Commenti / 208 Visite / 14 novembre, 2020

san-giovanni-bosco-napoli-900x600Sono 4.079 i nuovi positivi  di oggi, sabato 14 novembre, secondo i dati forniti dalla Regione Campania, di cui 3.570 asintomatici.

Numeri che continuano a confermare che il contagio da covid-19 è ancora in aumento in Campania.

Prosegue a passo spedito il lavoro dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II per raggiungere la quota di posti letto Covid, così come previsto dal piano messo in campo dalla Regione Campania. Di oggi la notizia che il Policlinico federiciano ha attivato altri 14 posti letto di medicina interna che sono destinati ai DEA di II livello che in questi giorni sono stati particolarmente sotto pressione. Un contributo prezioso per la rete regionale, soprattutto perché favorisce il decongestionamento dei pronto soccorso degli ospedali in difficoltà dai quali già stamattina sono iniziati i trasferimenti.

Il San Giovanni Bosco di Napoli ha riaperto ed è stato convertito in Covid Hospital con 41 posti letto.

L’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, chiuso lo scorso 30 ottobre, è stato riaperto oggi, sabato 14 novembre, ed è una struttura completamente dedicata ai pazienti Covid-19. Attivati 19 posti di degenza al secondo piano e 21 posti al terzo piano, per un totale di 40 letti. Questi posti avranno da subito il supporto dei servizi di laboratorio analisi, radiologia e anestesiologia.

A completamento del lavori di adeguamento funzionali per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, previsti entro venerdì prossimo, 20 novembre, si attiveranno anche i posti di degenza specialistica: 12 posti di ginecologia e ostetricia con nido; 6 posti di ortopedia; 15 posti di chirurgia generale, vascolare e neurochirurgica; 8 posti più 4 di Utic (unità di terapia intensiva coronarica) per la cardiologia e l’emodinamica; 4 posti di terapia intensiva post operatoria. Tutti i pazienti saranno covid positivi.

Diversi residenti in zona e alcuni medici si sono riuniti all’esterno dell’ospedale in forma di protesta per la decisione di adibire a covid hospital un presidio che è sempre stato un punto di riferimento per l’area napoletana.

 

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