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Dispositivi di protezione individuale: quali sono e quando occorre utilizzarli

di / 0 Commenti / 203 Visite / 24 novembre, 2020

dpiI dispositivi di protezione individuale sono ormai conosciuti da tutti i lavoratori. In anni meno recenti, infatti, gli incidenti sul lavoro comportavano un numero molto elevato di morti e danni permanenti; al giorno d’oggi, invece, questi sono diminuiti, sebbene non siano spariti del tutto, grazie all’impiego di questi dispositivi. I dispositivi di protezione non sono tutti uguali, ma sono legati all’attività svolta dal lavoratore e permettono di tutelare lo stesso da molteplici rischi intrinseci alla loro attività. Alcuni tra quelli più utilizzati sono descritti e disponibili alla vendita nello shop eurohatria.com.

Il decreto 81/2008 per la sicurezza dei lavoratori

In seguito all’emissione del Decreto legislativo numero 81 del 2008, sono state introdotte diverse norme di sicurezza la cui osservanza è obbligatoria per tutti i lavoratori.
Infatti, spetta ad ogni lavoratore la responsabilità di prendersi cura della propria salute e sicurezza. Oltre a ciò, ad ognuno spetta il compito di salvaguardare per quanto possibile la salute delle altre persone presenti sul lavoro. In realtà gli effetti della propria negligenza possono dimostrarsi a carico degli altri individui.
Tra le varie disposizioni imposte dal decreto citato, i lavoratori sono obbligati ad osservare le disposizioni dei datori di lavoro in materia di dispositivi di protezione da indossare, le sostanze trasportate e i metodi di lavoro impiegati.

Quali sono i dispositivi di protezione maggiormente utilizzati sul luogo di lavoro

I dispositivi sono distinti in base alla loro funzione e alla parte del corpo che proteggono. Molto comuni, nonché fondamentali per alcune tipologie di lavoratori, sono i dispositivi destinati alla protezione del capo. In questa categoria rientrano i comuni caschetti che si vedono regolarmente utilizzare da coloro che frequentano i cantieri edili, ma anche i dispositivi utilizzati in ambito sanitario da medici e infermieri a cui viene chiesto di coprire il capo quando entrano in contatto con pazienti affetti da patologie altamente contagiose per le quali il capo scoperto, soprattutto i capelli, può comportare un veicolo di contagio, seppur di modesta pericolosità.
Altri dispositivi di protezione sono rappresentati dalle cuffie necessarie per i lavoratori a contatto con suoni continui o ad alto volume o a scoppio. Questi suoni, infatti, possono essere responsabili di una rottura della membrana timpanica come di un’alterazione dei rapporti esistenti nella catena ossiculare dell’orecchio. Una lesione di tale tipo comporta l’acquisizione di un grado di sordità variabile. Per questo, è importante proteggere le orecchie con delle cuffie certificate come dispositivi di protezione.
Inoltre, dispositivi di protezione sono anche i guanti, che proteggono dal contatto con sostanze chimiche dannose che possono danneggiare la pelle causando escoriazioni e infiammazioni, schegge e frammenti di vetro o altro materiale tagliente, e anche da agenti patogeni in grado di trasmettere patologie. Assieme a quelli già citati, infine, vengono contati anche i dispositivi quali occhiali che proteggono da schegge e agenti luminosi o gas, mascherine, di vario tipo e diverso grado di protezione, camici e sovrascarpe. L’utilizzo di tali dispositivi è sempre raccomandato ed è fondamentale per ognuno.

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