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Ecobonus 110%: ecco perchè conviene puntare sull’energia solare

di / 0 Commenti / 138 Visite / 11 dicembre, 2020

ecobonus-110_2-1200x480-1-1080x480L’ecobonus 110%  è uno dei tanti incentivi introdotti dal decreto Rilancio per effettuare i lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico a costo zero, grazie al meccanismo di funzionamento dell’agevolazione. Un incentivo fortemente voluto dal governo italiano per rilanciare l’economia e sostenere l’ambiente nella sempre più cruciale lotta contro i cambiamenti climatici.

Il criterio principale per poter ottenere una detrazione del 110% sulle spese sostenute è il raggiungimento di una migliora di due classi energetiche a seguito di interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nei propri condomini o abitazioni singole.

Un’opportunità ghiotta, ancor più considerando l’ampia platea di beneficiari: i condomini; le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari; gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica; le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci; le organizzazioni non lucrative di utilità sociale; le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano; le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Per quanto riguarda le partite iva, potranno usufruire della detrazione anche i lavoratori autonomi e gli imprenditori, ma solo per le operazioni riguardanti gli immobili rientranti nella loro sfera privata.

Per usufruire dello sconto o della cessione gli interessati potranno inviare telematicamente la propria richiesta all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa.

Cessionari e i fornitori, ha precisato l’Agenzia, potranno usufruire del credito d’imposta solo in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario.

Il credito d’imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La ripartizione delle quote annuali per fruire del credito d’imposta è la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione.

I soggetti interessati a non lasciarsi scappare questa preziosa opportunità hanno ottime e valide ragioni per richiedere l’ecobonus con wekiwisolar , azienda leader nel settore fotovoltaico , la cui mission è far sì che il maggior numero di persone possa consumare e produrre energia rinnovabile al 100%Un nobile intento reso appetibile dall’offerta della cessione del credito sul singolo impianto con sconto in fattura del 100%. Nel caso in cui si scelga di puntare su wekiwisolar per un progetto Ecobonus completo, l’offerta include la cessione del credito.

Per il superbonus 110% è limitato a 4 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia ma, nelle restanti regioni è possibile usufruire di detrazioni fiscali al 50% e Cessione del Credito con wekiwisolar.

L’installazione di un impianto fotovoltaico, con o senza accumulo e/0 colonnine per la ricarica di auto elettriche, rimane associata alla detrazione fiscale IRPEF.
Per le ristrutturazioni edilizie è prevista una detrazione pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi entro un limite di spesa di 96.000 euro a immobile. La detrazione viene ripartita in 10 quote annue di pari importo.

A partire dal 1° gennaio 2021 la detrazione dovrebbe tornare al 36% su una spesa massima di 48.000 euro.

 

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