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Continua la “strage silenziosa” degli uomini in divisa: carabiniere si toglie la vita

di / 0 Commenti / 519 Visite / 22 gennaio, 2021

1556618408562-jpg-palermo__carabinieri_si_suicida_sparandosi_negli_uffici_dell_aula_bunkerNon si placa l’ondata di suicidi tra le forze dell’ordine: un Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri in caserma, presso 11° Reggimento a Bari, si è tolto la vita questa mattina, venerdì 22 gennaio, sparandosi con la pistola d’ordinanza.

Il carabiniere 53enne di Adelfia si è tolto la vita mentre era sul posto di lavoro. I colleghi sono giunti immediatamente sul posto, attirati dal rumore dello sparo. Entrati nella stanza hanno trovato l’uomo esanime. I soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Ignote le motivazioni che hanno spinto il militare dell’arma a togliersi la vita. I colleghi e i conoscenti descrivono il 53enne come una persona serena che non aveva dato segnali che potessero lasciar presagire che stesse bramando di compiere l’estremo gesto che quest’oggi è giunto come un fulmine a ciel sereno.

Un suicidio che concorre ad infoltire le statistiche: nel 2020, 15 carabinieri si sono tolti la vita, mentre nel 2019 ben 17 militari dell’arma sono andati incontro allo stesso destino.

Il Segretario Generale del Libero Sindacato Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto ha dichiarato: “Il LI.SI.PO. tutto si unisce all’immenso dolore della famiglia del Luogotenente dei Carabinieri che si è tolto la vita. Purtroppo, amaramente siamo costretti a registrare che il “virus suicidi” nelle Forze dell’ordine continua sempre più a mietere vittime. Questa organizzazione sindacale LI.SI.PO. ha sempre chiesto ai vertici del Ministero dell’interno necessarie strategie finalizzate a debellare la “piaga suicidi” nelle Forze di Polizia. Il LI.SI.PO. ritiene non più rinviabile l’istituzione di un pool di psicologi a stretto contatto con gli operatori di Polizia in tutti gli uffici e/o posti di lavoro, in modo tale da intervenire per tempo su qualsiasi situazione sospetta che l’appartenente alle Forze dell’ordine stesse vivendo, assicurando allo stesso modo il necessario supporto al fine di evitare il verificarsi di qualsiasi atto drammatico. Ad oggi, a giudizio del LI.SI.PO., – ha rimarcato de Lieto – non si sono visti i risultati sperati e il numero delle perdite nelle file delle Forze dell’ordine sale sempre più in alto. Il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto – ancora una volta chiede al Ministro dell’Interno, di impegnarsi ancor più per debellare definitivamente questa “strage silenziosa” che continua a mietere vittime tra gli operatori della sicurezza”.

 

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