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Vaccinazione over 80, medici di medicina generale pronti. Sparano: «Presto un tavolo regionale per definire le modalità operative».

di / 0 Commenti / 92 Visite / 31 gennaio, 2021

vaccino-covid-682762-660x368«I medici di medicina generale sono i soli che possono dare capillarità alla vaccinazione, riuscendo inoltre a raggiungere anche quella parte di popolazione che ha grandi difficoltà nell’accesso alle strutture vaccinali. Siamo pronti a fare la nostra parte, e per questo è bene che al più presto la Regione convochi un tavolo per passare ad una fase operativa». Luigi Sparano (FIMMG Napoli) torna sul tema della fase 2 campana, quella in cui si inizieranno a vaccinare anche i cittadini, a partire dagli over 80, e lo fa rimarcando la massima disponibilità della categoria dei medici di medicina generale. «Siamo da sempre il punto di riferimento per le vaccinazioni – ricorda – possiamo e dobbiamo esserlo anche in questo contesto di crisi». Sorge però la necessità di coordinare e integrare con le piattaforme regionali l’attività di “ricognizione” prima, di somministrazione poi, portata avanti dai medici di medicina generale.

«Bisogna che ci sia una definizione precisa del piano di lavoro – spiega Corrado Calamaro  (FIMMG Napoli) – e che tutti i medici di medicina generale siano messi in condizione di rispondere alle giuste richieste di prenotazione che arrivano dagli assistiti». In questa fase, ricordano poi i segretari aziendali Ciro Cozzolino, Antonio Sardu e Pietro Di Girolamo, sono molti gli over 80 che ci chiedono di essere inseriti in piattaforma per essere prenotati, c’è anche un enorme sforzo dei medici di famiglia che su tutti i territori stanno facendo una grande opera di informazione dei pazienti, ma è essenziale definire le modalità operative di questo lavoro. Un lavoro che potrebbe diventare addirittura controproducente se non si interverrà rapidamente. «Il rischio – conclude Sparano – è che si possano generare diffidenze e incomprensioni, mettendo in cattiva luce lo straordinario sforzo prodotto dalla Regione sino a questo momento e una tabella di marcia che è stata rallentata solo dalla mancanza di dosi da somministrare».

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