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Il giovane archeologo tedesco Gabriel Zuchtriegel è il nuovo direttore del parco archeologico di Pompei

di / 0 Commenti / 34 Visite / 20 febbraio, 2021

gabriel-zuchtriegel-e1578923385758“Ho scelto Gabriel Zuchtriegel perché a Paestum ha fatto un lavoro incredibile. Ora è un modello grazie a lui. Sono sicuro che farà benissimo anche a Pompei”, con queste parole il Ministro Franceschini ha annunciato il cambio al vertice del parco archeologico di Pompei.

Nato a Weingarten, nel Baden-Wurttemberg, classe 1981, il neodirettore degli scavi di Pompei spegnerà 40 candeline il prossimo 24 giugno, doppia cittadinanza italiana e tedesca, Zuchtriegel dal 2015 è direttore generale del Parco archeologico di Paestum e Velia.

Laureato in Archeologia classica, preistoria e filologia greca alla Humboldt-Universität di Berlino, Zuchtriegel ha poi conseguito con lode il dottorato di ricerca in Archeologia classica presso l’Università di Bonn. Tra 2006 e 2007 è stato assistente  di  ricerca all’Istituto  archeologico germanico di Roma e a quello di Madrid. Dal 2019 è membro del Collegio dei  docenti della Scuola  superiore meridionale “Archeologia e culture del Mediterraneo antico” dell’università di Napoli “Federico II”, mentre dal 2019 è direttore della collana di pubblicazioni “Argonautica” del Parco archeologico  di Paestum. Come esperienze di docenze in Italia, oltre a quelle alla Federico II, Zuchtriegel  annovera anche quella all’università della Basilicata.

Tra febbraio e ottobre 2015 Zuchtriegel aveva già lavorato a Pompei come professionista archeologo nella Segreteria tecnica del Grande progetto Pompei, prima di essere nominato alla guida del Museo di Paestum tra non poche polemiche: aveva 34 anni e in tanti non apprezzarono quella e altre scelte di direttori autonomi incaricati dalla riforma Franceschini di rilanciare il sistema degli istituti museali del Paese.

“Questo incarico -ha affermato il neodirettore Zuchtriegel – per me significa soprattutto guidare una squadra di altissimo livello, non solo per raccontare la bellezza, ma anche le eccellenze del Paese che è apripista nella tutela e nella ricerca. Questo è il compito per cui lavorerò e sono sicuro che la squadra vincerà”.

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