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Il maestro pizzaiolo Errico Porzio annuncia l’apertura della prima pizzeria lontano dalla Campania

di / 0 Commenti / 220 Visite / 22 febbraio, 2021

Buone notizie per i numerosi fans e seguaci del maestro pizzaiolo Errico Porzio: “il pizzaiolo social” – così ribattezzato proprio per l’enorme successo che riscuote sui social network – si accinge ad aprire la sua prima pizzeria lontano dalla Campania.

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Ad annunciarlo, nei giorni scorsi, è stato lo stesso Porzio pubblicando un post sui social network con tanto di foto che lo ritrae accanto al forno placcato in oro della sua nuova pizzeria. Un messaggio in cui brevemente il pizzaiolo di Soccavo ripercorre la sua carriera, dagli inizi accanto allo zio Mario Pellone, un nome sinonimo di tradizione e di vera pizza napoletana, passando per i tanti sacrifici macinati per raggiungere la consacrazione che oggi vede il suo nome tra quelli dei pizzaioli più quotati ed apprezzati su scala nazionale. Un traguardo conseguito senza imboccare scorciatoie, ma macinando sacrifici e puntando tutto sul suo talento e sulla qualità del suo prodotto. Un mix di ingredienti esplosivi che hanno portato le pizze di Porzio ad attirare l’attenzione e il consenso di tanti estimatori che lo hanno eletto a furor di popolo tra i pizzaioli più acclamati ed apprezzati della scena partenopea.

Un successo che il pizzaiolo di Soccavo ha puntualmente suggellato a suon di inaugurazioni: allo stato attuale, sono ben 6 i locali presenti in Campania dove è possibile gustare le irresistibili pizze di Errico Porzio. Due pizzerie nella storica sede di Soccavo, in via Cornelia dei Gracchi, una pizzeria ad Aversa, un’altra a Salerno e due focaccerie gourmet, una in via dell’Epomeo, l’altra, inaugurata di recente, in via Bernini al Vomero. 

Tantissimi i fan di Porzio che invocavano a gran voce l’apertura di una pizzeria in una regione diversa dalla Campania, proprio per dare la possibilità ai suoi followers fuori regione di poter gustare le sue pizze senza dover aspettare la sua partecipazione a festival e kermesse dedicate alla pizza, organizzati in altre città italiane o a costringerli a pianificare vacanze all’ombra del Vesuvio, solo per poter realizzare il sogno di mangiare le celeberrime pizze di Porzio.

Non è tutt’oro quel che luccica nel mondo pizza – si legge nel post pubblicato da Porzio per annunciare la new opening – ed è per questo che non smetterò mai di ringraziare mio zio Mario Pellone che mia ha insegnato tanto in questo mestiere, non smetterò mai di ringraziare i miei genitori che mi hanno trasmesso dei grandi valori (onestà e solidarietà su tutti) non smetterò mai di ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto nei momenti bui (mia moglie sopra tutti), non smetterò mai di ringraziare i miei collaboratori che nonostante il mio carattere pignolo sul lavoro continuano ad affiancarmi. Non ho iniziato grazie a sponsor che mi hanno sostenuto o investitori particolari, non sono cresciuto grazie all’appoggio di giornali o blogger, non ho prestanomi nelle società per evadere le tasse, ho semplicemente fatto il mio percorso di crescita con tanto lavoro e umiltà arrivando ad avere nel 2021 otto attività di successo e quasi 100 dipendenti. Oggi tutti vorrebbero entrare in squadra con Porzio, ma consentitemelo a questo punto ora i giocatori me li scelgo io!
Tutto questo per annunciarvi la PROSSIMA APERTURA! #NoCampania” 

Una notizia che ha mandato in visibilio i fans di Porzio che ne hanno anche elogiato il coraggio. Decisione coraggiosa, infatti, quella di aprire una nuova attività in un momento storico particolarmente critico per l’economia globale e che vede i ristoratori tra le categorie più colpite dalla crisi introdotta dall’emergenza covid-19.

Anche sotto quest’aspetto, dunque, Porzio decide di andare controtendenza, proprio come ha fatto alla fine del lockdown lo scorso inverno, inaugurando la pizzeria di Salerno.

Un annuncio che risuona come un inno alla speranza e che conferisce una portentosa iniezione di carica ed ottimismo ai suoi colleghi e alle tante persone provate dal clima di incertezza che accompagna la pandemia, oltre che una concreta opportunità di lavoro in un momento in cui il tasso di disoccupazione continua a schizzare alle stelle.

Quale sarà la fortunata città che accoglierà il tanto atteso taglio del nastro?

Informazione ancora top secret!

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