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Emergenza covid: contagi ancora in aumento, le regioni che cambiano colore da lunedì 1 marzo

di / 0 Commenti / 91 Visite / 26 febbraio, 2021

1586517322377Poco più di 20mila nuovi positivi in Italia, di cui 2.519 in Campania: questi i dati che sintetizzano l’emergenza covid nel giorno in cui è attesa la nuova ordinanza del ministero della salute, in relazione ai report dell’Iss.

Sono 5 le regioni ad alto rischio, motivo per il quale l’Iss invita gli italiani a restare a casa il più possibile.

In primis, è stato reso noto l’indice di contagio Rt, che a livello nazionale si attesta a 0,99 come la settimana scorsa, in 10 regioni il valore supera la soglia di rischio 1. 

Si conferma per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta il numero di Regioni classificate a rischio alto che passano da una a cinque: Abruzzo, LombardiaMarchePiemonteUmbria, mentre diminuisce il numero di quelle classificate a rischio moderato o basso.

L’epidemia “dopo un iniziale lento peggioramento, entra questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale”, si legge nel documento Iss-Ministero della Salute.

L’incidenza dei casi in Italia sale a 145,16 per 100.000 abitanti (15/02/2021-21/02/2021) contro 135,46 per 100.000 abitanti della scorsa settimana (08/02/2021-14/02/2021) e si allontana ancora da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.

“Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano – si sottolinea nel rapporto Ministero/Iss – sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione e contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari”.

“E’ fondamentale – si sottolinea – che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”.

Aumenta il numero delle regioni e delle province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva sopra la soglia critica: 8 contro le 5 della settimana precedente. In alcune regioni il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’incidenza “impongono comunque misure restrittive” Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Aumentano i ricoveri in terapia da 2.074 (16/02/2021) a 2.146 (23/02/2021), stabile l’area medica.

L’età media dei casi di Covid diagnosticati in Italia è diminuita a 44 anni.

Per valutare il cambio di colore le regioni hanno chiesto  una revisione dei parametri usati finora- tra i quali Indice Rt, numero dei casi, nuoi focolai, ricoveri, accesso al pronto soccorso, occupazione dei posti letto negli ospedali e nelle terapie intensive, la percentuale dei tamponi positivi e il tracciamento dei contatti.

L’idea è quella di raggiungere una maggiore flessibilità, i criteri della ‘zonizzazione’ per fasce potrebbero essere ad esempio considerati a livello provinciale.

Oltre ai 14 Comuni dell’Imolese e ai limitrofi Ravennati, l’area metropolitana di Bologna, un milione di abitanti dall’Appennino alla Bassa, entrerà in zona arancione scuro da sabato 27 febbraio e per due settimane. La regione, con Rt pari a 1,1, dovrebbe restare in zona arancione.

 

 

Dieci Regioni / Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Molise, Piemonte, Trento, Toscana e Umbria) di cui una (Basilicata) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3.

Delle altre nove, cinque hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Ecco l’indice Rt di tutte le regioni e province autonome: Abruzzo, 1.13; Basilicata, 1.51; Calabria, 1.01; Campania, 1.04; Emilia Romagna, 1.1; Friuli Venezia Giulia, 0.83; Lazio, 0.94; Liguria, 0.94; Lombardia, 0.82; Marche, 0.98; Molise, 1.11; Piemonte, 1.02; provincia autonoma di Bolzano, 0.92; provincia autonoma di Trento, 1.07; Puglia, 0.95; Sardegna, 0.68; Sicilia, 0.71; Toscana, 1.19; Umbria, 1.07; Valle D’Aosta, 0.94; Veneto, 0.97.

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