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Emergenza covid: Draghi firma il suo primo Dpcm, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

di / 0 Commenti / 169 Visite / 2 marzo, 2021

coronavirus3Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il suo primo Dpcm che entrerà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile.

Resta confermata la divisione dell’Italia in fasce di colori a seconda del livello di rischio.

Pur confermando le norme vigenti, il nuovo Dpcm introduce alcune novità. Oltre alla chiusura delle scuole nelle zone rosse e in quelle ad alta incidenza di casi, c’è una data per la riapertura di teatri e cinema: dal 27 marzo si prevede questa possibilità nelle zone gialle, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Nelle zone rosse, resteranno chiusi parrucchieri, barbieri e centri estetici. Per quanto riguarda i bar, in tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici. Confermato, fino al 27 marzo, anche il divieto di spostamento tra Regioni. Confermata anche la zona bianca, in cui decadono tutti i divieti previsti nella zona gialla.

Le nuove normative, quindi, saranno in vigore anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

Ad illustrare le normative introdotte dal nuovo Dpcm, nel corso della conferenza stampa indetta a Palazzo Chigi, il ministro della Salute Roberto Speranza, la ministra Mariastella Gelmini, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.

Il Dpcm “prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti. Viene confermato il modello di divisioni del nostro Paese di aree che corrispondono a colori”, ha spiegato Speranza. “Noi riteniamo che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento”.

La novità più rilevante riguarda le scuole: la variante inglese al momento è prevalente e la sua capacità di penetrare sulle fasce generali più giovani, ha portato il governo a decidere la chiusura delle scuole in area rossa con didattica a distanza per tutti gli istituti.

“Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza – ha aggiunto Speranza – è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti”.

“Nel decreto sostegno abbiamo previsto risorse per 200 milioni di euro” per supporto alle famiglie sul tema dei congedi parentali, ha annunciato durante la conferenza stampa la ministra Gelmini. “Venerdì si svolgerà la prima riunione sui vaccini con la Conferenza delle Regioni e delle Province”, ha detto poi Gelmini. Saranno presenti anche il capo della Protezione Civile Curcio e il commissario al Covid Figliuolo.

Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha spiegato che “la variante inglese ha una prevalenza stimata intorno al 54%, al 18 febbraio, il che vuol dire che oggi il valore è sicuramente più altro. È la variante dominante come avevamo previsto”, ha affermato durante la conferenza stampa. “La circolazione della variante inglese è maggioritaria e lo sarà sempre più: ha più elevata trasmissibilità, il modo migliore di contrastare la trasmissibilità è ridurre le occasioni di trasmissione”, sottolinea.

 

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