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Ischia: finto broker palermitano truffa un anziano vendendogli bitcoin, denunciato dai carabinieri

di / 0 Commenti / 117 Visite / 22 maggio, 2021

bitcoin-truffa-300x218-1200x675I carabinieri della stazione di Ischia hanno denunciato per frode informatica un 47enne di Palermo già noto alle forze dell’ordine.

Lo scorso febbraio un 75enne ischitano, navigando sul web, è stato attirato da un annuncio che prometteva guadagni in tempi brevi, con piccoli investimenti iniziali, quindi ha inserito i propri dati personali per ricevere informazioni ed è stato contattato da un “consulente” che ha spiegato in che modo intraprendere l’affare. Avrebbe dovuto acquistare valuta estera o Bitcoin e da una somma di partenza di €250  – necessaria per attivare il portafogli azionario –  avrebbe in breve tempo guadagnato migliaia di euro. E così è andata.
Acquisita la fiducia della vittima, il finto broker ha ricevuto i 250 euro e  ha poi innalzato la posta, chiedendo di versare ulteriori 2mila per acquistare 2 bitcoin (che in questo momento quotano intorno ai 30mila euro l’uno). Il consulente ha assicurato alla vittima che avrebbe guadagnato addirittura 80mila euro in poche ore. A questo punto, l’anziano ha chiesto al  suo “consulente” in che modo prelevare il 50% del denaro appena guadagnato.
Il  palermitano ha quindi suggerito di pagare il “capital gain”, una tassa che gli avrebbe permesso di ritirare una somma elevata e gli ha poi chiesto di ordinare due bonifici per circa 8mila euro.

Versato il denaro, il 75enne ha atteso invano l’arrivo del denaro frutto dei propri investimenti. Si è insospettito e ha presentato denuncia ai Carabinieri che hanno avviato un’immediata indagine telematica, riuscendo così a rintracciare e bloccare il conto corrente sul quale erano stati dirottati i soldi. Erano finiti in una banca lituana la cui direzione, ricevuta la richiesta dei militari, ha immediatamente bloccato il trasferimento e restituito il denaro al 75enne.
Da accertamenti eseguiti dai militari, il conto corrente era intestato al 47enne di Palermo che dovrà ora rispondere di frode informatica.

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