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FOJA: esce il 45 giri di “’A mano ‘e D10S”, tributo a Diego Armando Maradona

di / 0 Commenti / 64 Visite / 23 giugno, 2021

1624390897_71Il 22 giugno 2021 è una data da cerchiare in rosso per gli amanti della musica ed in particolare per i tifosi di Maradona. Questo giorno è stato designato infatti per pubblicare “’A mano ‘e D10S”, la rivisitazione in chiave napoletana dei Foja della canzone “La mano de Dios”, scritta da Alejandro Romero ed interpretata da Rodrigo.

L’iniziativa nasce un po’ per caso e prende forma dopo la scomparsa d Maradona. Dario Sansone, leader dei Foja, scrive di getto una versione napoletana della canzone che viene passata su Canale 21, una tv molto seguita in Campania, la notte di Capodanno. Il successo è immediato e commuove tutti i napoletani, Diego Jr. in primis. In pochi giorni il video supera le 500.000 visualizzazioni sui social.

Da qui nasce l’idea di dare un respiro internazionale alla canzone, tant’è che viene coinvolto Alejandro Romero, l’autore originale del brano. Nasce così la versione ufficiale de “’A mano ‘e D10s” (link video).

Le finalità benefiche dell’iniziativa: come partecipare?

Sul sito ufficiale https://amanoed10s.bigcartel.com/ è possibile acquistare il vinile 45 giri “’A mano ‘e D10S”. In vendita sul portale anche delle t-shirt, bianche o azzurre, riportanti la scritta “D10S” all’altezza del cuore. Per conoscere meglio i Foja è sufficiente consultare il sito ufficiale https://www.fojaofficial.it/.

L’intero ricavato andrà in beneficienza all’Istituto minorile di Nisida. Alla fine di settembre, quando terminerà l’iniziativa, ai ragazzi saranno donati strumenti musicali e attrezzature sportive con l’obiettivo di facilitare il loro percorso di recupero e reinserirli nella società. Saranno i Foja a consegnare personalmente il materiale.

Argentina-Inghilterra, non una semplice partita di calcio

Per capire cosa significava Argentina-Inghilterra, quarto di finale del Mondiale Messico ‘86 giocato allo stadio “Azteca”, bisogna fare un salto indietro di 4 anni. Nell’82 scoppiò la guerra delle Falkland, isole contese proprio dall’Argentina e dall’Inghilterra. Fu il governo britannico “tatcheriano” che conseguì la vittoria, quindi quella partita era intrisa di tanti significati non solo sportivi, ma anche geopolitici.

Ebbene in quel mitico 22 giugno 1986 nacque la “mano de Dios”. Maradona si avventò su una palla vagante che sembrava preda di Shilton, riuscendo ad anticiparlo e a segnare l’1-0. Era impossibile che Maradona, decisamente più basso rispetto al portiere inglese, l’avesse anticipato di testa.

Ed in effetti, come evidenziarono i successivi replay, oltre alla “cabeza” Diego utilizzò anche una mano galeotta per segnare, passata alla storia come la “mano de Dios”. Passarono appena 4 minuti ed il genio di Diego si palesò nuovamente: partendo da centrocampo scartò mezza Inghilterra fino ad entrare in porta col pallone, una lucida follia che mandò in visibilio un intero popolo.

Maradona, una vita di cadute e di risalite

Descrivere in poche parole Maradona è impossibile, un genio ribelle che non si è mai piegato ai poteri forti e che anzi è stato sempre dalla parte dei più deboli. In tale ottica si inserisce l’iniziativa dei Foja, che dal ricavato della vendita del 45 giri e delle magliette acquisterà beni per avviare iniziative di integrazione sociale. Il progetto si protrarrà fino a settembre e avrà il supporto di Ciro Borriello, assessore allo Sport del Comune di Napoli che ha dimostrato grande vicinanza e partecipazione.

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