Il nuovo modo di leggere Napoli

Doppia medaglia d’oro per l’Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020: Jacobs e Tamberi nella storia

di / 0 Commenti / 100 Visite / 1 agosto, 2021

imageQuella odierna è una data che difficilmente l’Italia sportiva potrà dimenticare: doppio oro alle olimpiadi di Tokyo 2020.

Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs entrano nella storia. Il primo ha regalato all’Italia la prima medaglia nell’atletica ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 con un oro leggendario nel salto in alto (2.37), a pari merito col qatariota Barshim. Seguito a ruota dall’oro altrettanto storico conquistato da Marcell Jacobs nei 100 metri piani, con tanto di record europeo a 9″80. L’Azzurro è anche l’unico italiano nella storia a essersi qualificato per una finale dei 100 metri alle Olimpiadi. L’ultima medaglia olimpica nell’atletica azzurra era quella di Fabrizio Donato nel salto triplo a Londra 2012.

Dopo il record clamoroso delle semifinali dei 100 metri piani con 9″84, Marcell Jacobs ha vinto anche la finale con uno storico 9″80, nuovo record europeo. Per il ragazzo nato in Texas ma cresciuto a Desenzano del Garda è una leggendaria medaglia d’oro che arricchisce il medagliere azzurro. “L’ultimo oro alle Olimpiadi è di Usain Bolt, con il mio stesso tempo: è incredibile, non riesco a crederci ma sono venuto per il mio sogno. Bisogna sempre pensare di poter vincere. Non vedo l’ora di ascoltare il nostro inno sul podio”, ha detto il neocampione olimpico.

Gianmarco Tamberi, dopo aver vinto la medaglia più nobile nel salto in alto delle Olimpiadi di Tokyo 2020 a parimerito con Mutaz Barshim, ha esultato e pianto di fronte al gesso dell’infortunio che lo ha costretto a rinunciare alle Olimpiadi di Rio 2016. Sul gesso campeggia ancora la scritta ‘Road to Tokyo 2020’, col 2020 cancellato e sotto aggiunto ‘2021’. Il campione marchigiano è riuscito a salire sul primo gradino del podio con un grande salto a 2.37. “Per me è qualcosa di incredibile, non riesco a crederci dopo quello che ho passato. Ho realizzato un sogno che rimarrà sempre per me, qualcosa che racconterò ai miei figli. Non ho mai buttato il gesso dell’infortunio, pensavo che tutto fosse finito ma un giorno ho deciso di riprovarci…”, ha detto il campione olimpico del salto in alto.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)