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Diamante Murales 40: la Città dei Murales celebra in grande il suo quarantennale

di / 0 Commenti / 120 Visite / 4 agosto, 2021

Continua a pieno ritmo il grandioso festival di arte urbana che celebra il quarantennale dalla sua prima “Operazione Murales”, omaggiando la visionaria e lungimirante idea del pittore Nani Razetti che, nel 1981, chiamò più di 80 artisti provenienti da tutto il mondo, per affrescare il centro storico e l’intero paese di Diamante, cambiando per sempre il volto del piccolo borgo marino.

Dando vita alla “Città dei Murales“, al cosiddetto paese dei nasi all’insù“.

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Dopo un giugno carico di eventi, durante il quale l’arte, l’unica vera protagonista, si è espressa in diverse forme, tra la nascita di nuovi capolavori urbani (i murales di UNO e Riccardo Buonafede) e i restauri di antichi murales che stavano scomparendo (Kodra e Eva Krump), tra mostre, incontri e convegni a tema, Diamante Murales 40 torna con un agosto più carico che mai, continuando la sua opera di conservazione e valorizzazione dell’imponente patrimonio artistico del paese, orgoglio diamantese.

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Quattro i nuovi interventi urbani realizzati a partire dall’8 agosto da altrettanti celebri street artist di fama internazionale. Da Napoli arriva Jorit con l’iper-realismo dei suoi volti in primo piano e con i dettagli vividi e precisi, quasi fotografici, dei suoi ritratti: ci lascerà stupiti? Indubbiamente. Da Padova, Tony Gallo con i suoi soggetti onirici e antropomorfi ci trasporterà invece nello stile sognante e multiforme che caratterizza i suoi lavori. Il terzo ospite, madrileno attualmente trapiantato a Chicago, culla del graffiti-writing, con i suoi lavori lasciati in giro per il mondo fin da ragazzino, Kraser porterà a Diamante il suo lettering site-specific e di sicuro i suoi contrasti accesi di colori. Ultima ma solo per caso, una figura molto nota dell’urban art femminile, riconoscibile da un tipico realismo misto ad elementi astratti: da Milano, SteReal ci incanterà con uno dei suoi murales in cui generalmente raffigura la forza di essere donna contro le discriminazioni.

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Una line-up attentamente studiata, scelta e voluta per Diamante Murales 40kermesse  che sarà inoltre un esercizio di stile, un laboratorio sperimentale rivolto al futuro dell’arte urbana.

L’intento, comune alla triplice direzione artistica del festival, è trascendere il presente per abbattere ogni tipo di confine, tanto geografico quanto soprattutto mentale. Perché solo tramite la condivisione e la collaborazione, idee – come queste – pregne di significato hanno la reale possibilità di arrivare direttamente alla gente, demolendo appunto confini e preconcetti radicati, per regalare al mondo quella bellezza artistico-culturale che spesso manca.

Questa è la nostra mission, creare un mondo migliore, ma è anche la nostra forza ed il nostro desiderio. E l’unico modo possibile per far sì che si realizzi è continuare a dare il nostro contributo che, per quanto possa sembrare piccolo, è per noi di una grandezza inestimabile.” (La Direzione Artistica).

Con il Patrocinio del Comune di Diamante, che promuove l’evento in collaborazione con l’Associazione Culturale Haz Art – in qualità di OSA – Operazione Street Art – e l’Accademia Italiana del Peperoncino, sponsorizzato da Intesa Sanpaolo ed Ecoross,  Diamante Murales 40 trova valore aggiunto in una direzione artistica coordinata da tre forti personalità. Tre artisti a loro volta direttori artistici di altrettanti festival d’arte urbana, tra i più noti a livello nazionale: Antonino Perrotta (OSA), Giacomo Marinaro (Gulìa Urbana) e Riccardo Buonafede (Manufactory Project) che, con il loro preziosissimo contributo, stanno lavorando incessantemente e con la passione che li contraddistingue, alla realizzazione e alla riuscita di un festival, in Calabria sicuramente, senza precedenti.

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Una direzione artistica a sei mani che per la prima volta collabora alla realizzazione di un unico evento, ponendo eccezionalmente l’accento sulla necessità di creare sinergie e stimolare ulteriormente un settore in crescita qual è quello dell’arte urbana. “L’arte nasce dalle idee ma soprattutto dai cuori di donne e uomini che sentono il bisogno di esprimersi e comunicare le proprie verità. Le diverse provenienze e le peculiarità di ognuno dei progetti che collaborano a un evento unico qual è Diamante Murales 40 non possono che essere essenziali per quello che è il fine ultimo di queste realtà: educare e sensibilizzare alla bellezza, fornire nuovi spunti critici e di riflessione per le generazioni che vivono e che vivranno questi luoghi.” (La Direzione Artistica).

Tra le iniziative collaterali, visitabile fino al 15 agosto c/o il Museo DAC, “La Grande Pittura del Novecento Italiano“, una mostra in ricordo di Nani Razetti che offre uno sguardo verso importanti e famosi artisti del 900 italiano; mentre c/o la Torre del Semaforo, visitabile fino al 31 agosto, la mostra di Angelo Aligia che riprende l’installazione “Panem“, realizzata per la prima volta a Matera Capitale della Cultura 2019, sensibilizzando su temi quali lo spreco di cibo che potrebbe sfamare tante persone in difficoltà e il dramma dei migranti. Infine, dal 16 al 31 agosto, Treccani organizzerà una mostra di copie di quadri d’autore d’arte contemporanea.

Il quarantennale celebra dunque una tradizione tipica del territorio e insita nella cultura del luogo, iniziata da Razetti e proseguita nel corso degli anni da OSA – Operazione Street Art, il festival di arte urbana nato nel 2017 che ha portato a compimento un processo storico-artistico, rendendo la città di Diamante uno tra i borghi più dipinti d’Italia: con le sue oltre 330 opere murali presenti nel suo centro storico e non solo, il piccolo borgo adamantino può essere definito un vero e proprio museo a cielo aperto.

I murales –  ha sottolineato il Sindaco Sen. Ernesto Magorno – sono un patrimonio della nostra comunità, della regione e di tutto il paese, come ho avuto occasione di dire al Ministro Dario Franceschini che è stato invitato a Diamante ad essere presente alle iniziative del quarantennale“.

 

 

 

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