Intanto, l’azienda ha completato l’arruolamento ed è in corso lo studio di fase 1 per un vaccino Covid di nuova generazione (mRna-1283) potenzialmente stabile in frigorifero, qualità che potrebbe facilitare la distribuzione e la conservazione. In questo candidato vaccino di nuova generazione (che codifica per le porzioni della proteina Spike di Sars-CoV-2 cruciali per la neutralizzazione, in particolare il Rbd e Ntd), l’antigene codificato è più corto di quello dell’attuale vaccino mRna-1273. Le sue caratteristiche potrebbero agevolare la “logistica” di questo prodotto e anche la somministrazione da parte degli operatori sanitari, spiega l’azienda.