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Caldo, Coldiretti: estate 2021 nella top ten delle più calde da oltre due secoli

di / 0 Commenti / 60 Visite / 12 agosto, 2021

caldo-temperaturaQuella targata 2021 sarà un’estate che ricorderemo a lungo come una delle più calde di sempre. Con l’impennata della colonnina di mercurio nella prima metà di agosto, l’estate di quest’anno si classifica fino ad ora in Italia nella top ten delle più calde da oltre due secoli con una temperatura che a luglio è stata superiore di 1,24 gradi alla media storica che era stata superata di ben +2,18 gradi a giugno.

E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base della banca dati Isac Cnr che effettua le rilevazioni in Italia dal 1800.

Le temperature proibitive registrate soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia dove il caldo africano, unitamente alla mancanza di precipitazioni, ha generato una siccità che ha decimato i raccolti e favorito l’azione dei piromani e l’espandersi degli incendi che, nell’estate del 2021, fino ad ora, sono più che triplicati in Italia (+202%). Il risultato, precisa la Coldiretti, sono decine di migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea inceneriti dalle fiamme, animali morti, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città.

Le ondate di calore e la siccità rappresentano l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana con danni stimati in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti. L’afa e la prolungata mancanza di pioggia stanno seccando la terra, scottando la frutta e la verdura, impoverendo i vigneti, facendo cadere olive e agrumi dagli alberi e provocando stress negli animali allevati. Dagli ortaggi alla frutta, dal mais alla soia, dal girasole al pomodoro da conserva fino al foraggio necessario per l’alimentazione del bestiame: tutte le piante sono in sofferenza per le alte temperature. Non solo. Il balzo della colonnina di mercurio sta favorendo anche il diffondersi degli insetti dannosi per le coltivazioni come la cimice asiatica e il moscerino dagli occhi rossi, particolarmente temuti dai produttori ortofrutticoli per le perdite dei raccolti che possono provocare.

Nonostante i cambiamenti climatici, l’Italia resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattiene solo l’11%. Per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato un progetto immediatamente cantierabile nel Recovery plan. Si tratta – spiega Coldiretti – di un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall’alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua lungo tutto il territorio nazionale. Il progetto prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da completare con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il piano e ottimizzare i risultati finali. L’idea è di “costruire” senza uso di cemento per ridurre l’impatto l’ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione.

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