domenica, 14 Luglio, 2024

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Calcio in lutto: morto a 28 anni il portiere casertano Daniel Leone

daniel-leone-2-2Calcio in lutto per l’ennesima prematura scomparsa di un giovane calciatore.

Daniel Leone, ex portiere di Reggina e Catanzaro è morto ad appena 28 anni, sconfitto dallo stesso male che lo aveva costretto ad un ritiro prematuro dall’attività agonistica. Originario del comune casertano di Piedimonte Matese, Daniel Leone era cresciuto nel settore giovanile della Reggina e aveva maturato le prime esperienze da professionista andando a giocare in prestito prima alla Reggiana e poi alla Torres. Nel 2014, mentre militava con la squadra calabrese in Lega Pro, il portiere fu ricoverato in ospedale dopo aver accusato un forte mal di testa. La diagnosi fu una doccia gelida: tumore frontale destro al cervello. Operato ad ottobre 2014, Daniel Leone aveva poi affrontato diverse cure e cicli di chemioterapia a Milano.

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Il peggio sembrava passato e Daniel era tornato anche ad allenarsi coi compagni nel 2015. Dopo mezza stagione a Latina, l’estremo difensore era poi approdato al Catanzaro. Nel 2017, però, il tumore è ricomparso e a quel punto il portiere, costretto anche ad operarsi, annunciò il definitivo ritiro dal calcio giocato. Nonostante l’avanzare della malattia, Daniel Leone aveva sempre affrontato la vita con il sorriso, raccontando sui social timori e speranze, senza mai nascondersi. A maggio 2017 la simbolica partecipazione alla Partita del Cuore giocata allo Stadium di Torino insieme alle stelle del calcio per promuovere la ricerca sul cancro. Poi l’inizio del nuovo calvario, fino al triste epilogo.

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daniel-leone-2-2Calcio in lutto per l’ennesima prematura scomparsa di un giovane calciatore.

Daniel Leone, ex portiere di Reggina e Catanzaro è morto ad appena 28 anni, sconfitto dallo stesso male che lo aveva costretto ad un ritiro prematuro dall’attività agonistica. Originario del comune casertano di Piedimonte Matese, Daniel Leone era cresciuto nel settore giovanile della Reggina e aveva maturato le prime esperienze da professionista andando a giocare in prestito prima alla Reggiana e poi alla Torres. Nel 2014, mentre militava con la squadra calabrese in Lega Pro, il portiere fu ricoverato in ospedale dopo aver accusato un forte mal di testa. La diagnosi fu una doccia gelida: tumore frontale destro al cervello. Operato ad ottobre 2014, Daniel Leone aveva poi affrontato diverse cure e cicli di chemioterapia a Milano.

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Il peggio sembrava passato e Daniel era tornato anche ad allenarsi coi compagni nel 2015. Dopo mezza stagione a Latina, l’estremo difensore era poi approdato al Catanzaro. Nel 2017, però, il tumore è ricomparso e a quel punto il portiere, costretto anche ad operarsi, annunciò il definitivo ritiro dal calcio giocato. Nonostante l’avanzare della malattia, Daniel Leone aveva sempre affrontato la vita con il sorriso, raccontando sui social timori e speranze, senza mai nascondersi. A maggio 2017 la simbolica partecipazione alla Partita del Cuore giocata allo Stadium di Torino insieme alle stelle del calcio per promuovere la ricerca sul cancro. Poi l’inizio del nuovo calvario, fino al triste epilogo.

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