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OKR in pratica

di / 0 Commenti / 12 Visite / 13 ottobre, 2021

okr-in-praticaUna delle metodologie di management per obiettivi più attuale è OKR (Objective and Key Results) che si basa su due elementi ben distinti: l’objective, cioè il macro obiettivo che si vuole raggiungere, e i key results, le azioni da mettere in campo per raggiungere l’obiettivo prefissato.

 

Tra le realtà nel mondo dell’Headhunting che hanno parlato di più questo tema troviamo Reverse, società di Recruiting Collaborativo® specializzata nella ricerca di talenti attraverso un approccio data-driven. In uno degli articoli più recenti, Reverse racconta gli OKR attraverso un esempio scherzoso ma chiaro e pratico, in modo da facilitare l’assimilazione di alcuni concetti chiave. Vediamolo.

 

New York è minacciata da un asteroide che sta per impattare sulla città e che causerà effetti catastrofici. Le autorità purtroppo non sono riuscite a trovare soluzioni sicure e perciò si ritrovano a dover utilizzare dei metodi poco ortodossi: affidarsi ad un supereroe che potrebbe salvare la città con i suoi poteri, ma di cui nessuno fino ad oggi ha accettato l’esistenza e tanto meno un suo possibile coinvolgimento in cariche pubbliche.

 

Il tempo scorre e non c’è tempo per altre opzioni, quindi il supereroe ottiene l’incarico di salvare New York e, per avere chiaro il piano di azione, decide di chiudersi nel suo rifugio per riflettere.

 

Come raggiungere l’obiettivo che gli è stato affidato e quali sono gli step necessari per poterlo raggiungere?

 

A breve il suo piano è pronto ed è in questo punto che gli OKR entrano in gioco. L’objective è salvare New York e per riuscirci il supereroe capisce di dover raggiungere 3 key results:

  1. Convincere il Governatore dello Stato di New York a dichiarare lo stato d’emergenza: Il supereroe utilizzerà le proprie skill di persuasione e negoziazione, e inoltre ci sarà bisogno dei rinforzi armati che gestiranno le inevitabili situazioni di panico.
  2. Far evacuare gli abitanti: il supereroe chiederà la collaborazione del Capo del Dipartimento di Polizia di New York per spingere la popolazione ad abbandonare l’epicentro dell’impatto.
  3. Sviluppare uno scudo magnetico che disintegri l’asteroide: il supereroe può contare sui propri superpoteri e generare autonomamente lo scudo quando l’asteroide sarà in avvicinamento.

 

Come si conclude la vicenda? Come previsto, l’asteroide si avvicina e impatta sulla città. New York è complessivamente salva, ma Brooklyn è ridotta in macerie: lo scudo magnetico non ha disintegrato del tutto l’asteroide, però lo ha indebolito a sufficienza. 5 degli 8 milioni di abitanti sono stati evacuati nel massimo della sicurezza ed evitando focolai di violenza.

 

Il supereroe può quindi considerare raggiunto il suo Objective: New York è stata salvata, anche se i singoli key results sono stati raggiunti solo parzialmente.

 

Cosa ci insegna tutto questo?

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