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Manutenzione caldaie, uno step necessario con l’arrivo dell’inverno

di / 0 Commenti / 22 Visite / 19 ottobre, 2021

bonus-caldaie-a-condensazione-detrazione-65-50-cos-e-come-funzionaQuando si avvicina la stagione fredda, è importante che il benessere in casa sia salvaguardato da un impianto di riscaldamento comprendente un’ottima Manutenzione di una caldaia a Monza ben funzionante ed efficiente. affinché la caldaia si mantenga funzionale ed attiva, è bene sottoporla a controlli e manutenzione con costanza. revisione della caldaia: in cosa consiste  la revisione obbligatoria per tutte le caldaie, che quindi non dipende da guasti o anomalie eccezionali ma va effettuata anche quando sembra che tutto sia nella norma, consta di due parti: la manutenzione ordinaria e il controllo fumi la manutenzione ordinaria consiste nel passare in rassegna e controllare le parti più utilizzate dell’impianto di riscaldamento, e quindi più a rischio di degradazione: ad esempio i ventilatori, gli elettrodi, la camera di combustione, la guarnizione. segue poi una pulizia generale dell’apparecchio  il controllo fumi, invece, ha il fine di esaminare l’efficienza energetica della caldaia, e consiste in un test che permette di controllare la regolazione del bruciatore, misurando i valori di tiraggio e la temperatura dei fumi di combustione.

Un rischio che si potrebbe correre se la revisione non viene effettuata è quello di ricevere delle sanzioni: infatti, essendo la caldaia un dispositivo importante ma anche pericoloso se non utilizzato coi dovuti riguardi, la manutenzione ordinaria della caldaia è stabilita da una normativa che si trova nel dpr 74/2013, in vigore da luglio 2013, che dà seguito a sua volta a una direttiva europea: esso ha il fine di disciplinare l’uso, il controllo e la gestione degli impianti di climatizzazione sia estiva che invernale. in ogni caso, sottoporre il proprio impianto a una regolare manutenzione periodica, oltre al rispetto della legge, ha tutta una serie di altri obiettivi: evitare cortocircuiti della rete elettrica; impedire eventuali fughe di gas, che potrebbero provocare esplosioni o intossicazioni; scongiurare, nelle stanze, accumulo di monossido di carbonio, che ostacola il ricambio d’aria; scongiurare guasti e disfunzioni che potrebbero portare ad anomalie pericolose; diminuire l’inquinamento; risparmiare energia (e, di conseguenza, pagare bollette meno salate); far funzionare la caldaia in modo efficiente e sicuro.

manutenzione ordinaria e controllo fumi della caldaia: a chi spetta tra proprietario e inquilino la manutenzione ordinaria e il controllo dei fumi sono operazioni che, seppur obbligatorie, hanno un costo, perché devono essere effettuate da tecnici specializzati, dunque da professionisti.  perciò, nel caso in cui la casa abitata non sia di proprietà, potrebbe sorgere il dubbio su chi debba pagare questa spesa: l’inquilino (altrimenti detto anche affittuario, conduttore o locatario) o il proprietario (o locatore)?come affermato nell’articolo 1576 del codice civile, sono a carico dell’inquilino le riparazioni che dipendono da alterazioni dovute all’utilizzo, e non da un caso fortuito o dall’eccessiva età dell’apparecchio. nel primo caso dunque rientrano anche le manutenzioni ordinarie e il controllo dei fumi (detto anche “controllo dell’efficienza energetica”), che quindi devono essere pagate dall’affittuario, come anche le piccole occasionali riparazioni di guasti dovuti all’utilizzo, l’accensione stagionale e la messa a riposo dell’impianto al termine della stagione fredda sono a carico del locatore, invece, le spese di sostituzione della caldaia quando il suo funzionamento non è più efficiente a causa della vetustà dell’apparecchio.

 

 

 

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