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Presentata la nuova stagione teatrale NEST 2021/22 dal titolo “REBOOT riavviamo il Teatro”

di / 0 Commenti / 39 Visite / 25 ottobre, 2021

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La Compagnia Nest, ha presentato, lunedì 25 ottobre presso il teatro Nest di San Giovanni a Teduccio, la nuova stagione teatrale 2021/22 dal titolo Reboot riavviamo il teatro. Presenti all’evento inaugurale il pubblico del quartiere, alcuni dei protagonisti della nuova stagione teatrale e per la prima volta, il Presidente della Camera dei deputati  Roberto Fico che per l’occasione ha dichiarato: “da esperienze culturali come questa parte il riscatto delle periferie e della nostra città. Avere un teatro a Napoli est è molto importante. Sono luoghi preziosi di arte e di grande aggregazione. È il momento dell’unione in questa città per farla uscire definitivamente da una situazione difficile. Le istituzioni devono essere al fianco delle realtà che con attività culturali e artistiche contribuiscono a scrivere pagine nuove di rilancio e riscatto per i quartieri“. Il Presidente, inoltre, ha voluto acquistare il primo abbonamento sospeso della stagione a conferma del suo reale sostegno.

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La Compagnia Nest invece ha voluto introdurre questa nuovo anno teatrale con il seguente breve discorso:

 

“Il teatro è un bene comune.

Non è solo nostro, non è solo vostro ma è di tutti. Tutti quelli che vogliono arricchire la propria anima con la bellezza e la cultura che da secoli vive attraverso il patto collettivo tra chi dice e chi ascolta. 

In nome di tutto questo abbiamo affrontato la nostra tempesta senza mai lasciare il comando della nave, sicuri di essere nel giusto, affrontando un Prospero che tesseva trame per costringerci ad agire secondo il proprio volere, contrario al principio del teatro di tutti che abbiamo come mantra del nostro agire. Abbiamo vinto qualche battaglia su quest’isola nella periferia est di Napoli, battaglie che ci hanno consentito di essere qui e non permettere che il teatro sia sottratto alla comunità. 

La guerra non è vinta, Prospero è ancora vivo, ma siamo pronti a battagliare per difendere questo avamposto di cultura e gioia donato alla collettività, in cui l’arte in tutte le sue forme si conferma la nostra arma affilata e vincente. Perché se è vero che l’inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui, è altrettanto vero che siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra forza che ci porterà a combattere per difendere il teatro di tutti”.  

 

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