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Crollo cimitero Poggioreale causato da imprevisto afflusso d’acqua durante scavo galleria metropolitana

di / 0 Commenti / 312 Visite / 6 gennaio, 2022

whatsapp-image-2022-01-05-at-09-46-25-3 Resterà chiuso fino al 19 gennaio il cimitero di Poggioreale, secondo quanto disposto dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che in seguito al crollo che ha danneggiato all’incirca 600 loculi. Sospese le operazioni di polizia mortuaria fino a sabato 8 gennaio.

Per la ricezione delle salme destinate al Cimitero monumentale viene disposto l’utilizzo dello spazio adibito a Sala deposito presso il cimitero cosiddetto Nuovissimo. L’ordinanza è stata adottata a seguito dei crolli che si sono verificati nell’area denominata “Pipinera” e che hanno interessato edifici di tumulazione collettiva riconducibili alla Curia (Arciconfraternite), in particolare le Congreghe “Bianchi dei Dottori di Maria degli Angeli e San Giovanni Battista della Disciplina (Limoncello)” e “Immacolata Concezione e San Gioacchino a Sopramuro al Carmine 1”, oltre che manufatti funerari gentilizi.

Il crollo sarebbe stato causato da un flusso d’acqua di falda affluito alle pareti del tunnel in corso di realizzazione per la linea 1 della metropolitana nella tratta Centro Direzionale-Poggioreale-Capodichino, con area di cantiere su un suolo contiguo al cimitero. L’area interessata dal crollo è stata posta sotto sequestro, secondo quanto disposto dalla Procura di Napoli.

«Alle 20.40 di mercoledì 4 gennaio, si è verificato un imprevisto e intenso afflusso d’acqua durante lo scavo della seconda galleria che dalla stazione di Poggioreale sale verso Capodichino». Così in una nota la metropolitana di Napoli ricostruisce il crollo avvenuto nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 gennaio nel cimitero di Poggioreale.

«Fino a quel momento – si legge nella nota – tutte le attività di controllo dei cedimenti non avevano evidenziato nessuna criticità. Il notevole flusso d’acqua e detriti ha causato l’allagamento del cantiere della stazione in costruzione e cedimenti al terreno nella parte inferiore del cimitero di Poggioreale con importanti danni alle strutture cimiteriali».

«Gli sforzi per arginare il flusso sono durati tutta la notte e la mattinata – è scritto ancora nella nota – e ad ora la situazione è sotto controllo. La metropolitana di Napoli e le imprese esecutrici dell’opera sono impegnate già da oggi a mettere in sicurezza l’intera area con interventi di consolidamento del terreno».

«Nei prossimi giorni, una volta individuate le cause del fenomeno, – si legge nella nota – si metteranno in atto tutti gli interventi necessari per riprendere in sicurezza i lavori. L’incidente si è verificato negli ultimi metri di scavo in acqua della metropolitana, dopo oltre 7 chilometri di scavo in falda. La metropolitana di Napoli, nell’esprimere la vicinanza alle famiglie colpite nel ricordo dei loro cari, si impegna a riparare al più presto i danni arrecati».

La nascente AICCN (Associazione Incaricati Confraternite Cimiteri di Napoli) si unisce al dolore dei familiari, degli incaricati e dei superiori delle Confraternite Immacolata Concezione e S. Gioacchino a Sopramuro al Carmine 1 e Bianchi dei Dottori di Maria degli Angeli e San Giovanni Battista della Disciplina (Limoncello) colpite dalla tragedia del crollo nel Cimitero di Poggioreale delle scorse ore. “Perché – spiega l’associazione in una nota – di tragedia si tratta, anche se per puro caso non si registrano vittime. Una tragedia perché in un attimo è stata cancellata la memoria storica delle lapidi; perché centinaia di famiglie non potranno più riconoscere e piangere i loro cari; perché il pensiero che questa tragedia poteva essere evitata è forte e presente in ognuno di noi che da anni si batte per rivalutare, preservare, curare e portare alla luce la bellezza e l’importanza del Cimitero Monumentale di Napoli”.
Gli associati aggiungono: “Ci sentiamo impotenti davanti all’ennesimo esempio di superficialità, di trascuratezza verso un luogo sacro e allo stesso tempo storico  fondamentale della nostra città. Luogo non solo di culto ma di storia e di memoria, quella memoria che in attimo ieri sera è stata spazzata via. Preghiamo per quei defunti e per i loro parenti ma soprattutto cercheremo in tutti i modi che questa cosa non si ripeta mai più”.
Gli associati tutti saranno a disposizione per aiutare tutti gli operatori al riconoscimento delle salme e al ripristino del decoro “che meritano”.

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