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Dal 21 al 30 gennaio al teatro Piccolo Bellini di Napoli: “Settantasei – ll crollo dell’Impero romano d’Occidente”

di / 0 Commenti / 28 Visite / 17 gennaio, 2022

guido_mencari_zona_rossa-1085_webDal 21 al 30 gennaio al teatro Piccolo Bellini di Napoli andrà in scena lo spettacolo “Settantasei – ll crollo dell’Impero romano d’Occidente”.
Zona Rossa è il progetto che ha abitato il Teatro Bellini da dicembre 2020 a marzo 2021.
Ideato da Daniele Russo e Davide Sacco, è stato una risposta creativa all’interruzione dell’attività dei teatri e al dibattito che ne è scaturito sul ruolo della cultura in generale e del teatro in particolare. Durante Zona Rossa, due drammaturghi-registi e tre attori si sono trasferiti all’interno del Teatro Bellini e, senza mai uscire, hanno lavorato a due nuove creazioni. I due drammaturghi erano i pluripremiati Licia Lanera e Pier Lorenzo Pisano e i tre interpreti Alfredo Angelici, Federica Carruba Toscano e Matilde Vigna: tutti artisti di grande spessore che hanno vissuto insieme e hanno lavorato insieme.
Anche il pubblico ha partecipato al processo creativo, perchè le prove sono state trasmesse in diretta streaming. Sono stati “reclusi” 76 giorni e il risultato di questa reclusione creativa è Settantasei, una spettacolo che trasferisce sulla scena, in forma quasi diaristica e con un tono ironico e leggero, i sentimenti e le emozioni che hanno animato i cinque artisti durante il loro lockdown, e, dunque, l’esperienza di ognuno di noi: «La rabbia, la solitudine, il disfacimento del corpo, gli abbracci, le paure, gli sguardi complici. – spiegano Lanera e Pisano – Insomma la vita di cinque essere umani chiusi dentro una casa. Dunque Settantasei è anche una riflessione sulla nostra contemporaneità, sul concetto di chiusura, sul senso del teatro e della vita dei teatranti. Settantasei è qualcosa che poteva nascere soltanto in questo contesto, e soltanto in questo momento storico: lo spettacolo ha preso questa forma, chiudendoci ogni altra strada. Settantasei è un numero, una data e una testimonianza».

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