• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli: una scarcerazione eccellente infiamma la faida di camorra

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
18 Settembre, 2022
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: una scarcerazione eccellente infiamma la faida di camorra
Share on FacebookShare on Twitter

All’indomani della “stesa” nei pressi dell’abitazione di diversi elementi di spicco del clan De Micco, un inaspettato colpo di scena concorre ad accrescere il clima di tensione che già da diversi mesi aleggia su Ponticelli, quartiere dell’ala orientale di Napoli teatro di una faida di camorra.

ADVERTISEMENT

Ad animare le ostilità due famiglie, due clan, storicamente ostili: i De Luca Bossa su un fronte, i De Micco sull’altro.

Se all’indomani degli arresti che nell’ottobre del 2020 avevano concorso ad indebolire il clan De Luca Bossa, i De Micco-De Martino avevano progressivamente iniziato a recuperare terreno per poi affermare definitivamente la propria egemonia, soprattutto in seguito alla scarcerazione eccellente del boss Marco De Micco, lo scenario che si sta delineando di recente, invece, concorre a tracciare un quadro ben diverso.

In seguito al blitz che lo scorso aprile ha tradotto in carcere Marco De Micco e altre figure di spicco del clan, contestualmente alla scarcerazione di Christian Marfella, fratellastro di Antonio de Luca Bossa, la cosca del Lotto O ha iniziato a rialzare la testa. Un’altra scarcerazione eccellente ha concorso a ringalluzzire le velleità del clan fondato da Tonino ‘o sicco: quella di Giuseppe De Luca Bossa, fratello di quest’ultimo. Arrestato insieme a suo nipote Umberto e ad altre figure apicali del clan, Peppino, accusato di estorsioni e minacce aggravate dal metodo mafioso, avrebbe beneficiato di uno sconto di pena.

Una carriera camorristica travagliata e controversa, quella di Peppino De Luca Bossa.

Negli anni di magra del clan fondato da Tonino ‘o sicco, scaturiti dal pentimento delle figure apicali del clan Sarno, suo fratello Peppino ha infatti deciso di allontanarsi da Ponticelli, trasferendosi nel casertano. Quando il clan di famiglia, dopo anni trascorsi alla mercé di sodalizi camorristici più forti ed autorevoli, hanno imbastito l’alleanza con le altre famiglie d’onore di Napoli est, fu chiamato a tornare nel quartiere della periferia orientale di Napoli, in quanto unico membro della famiglia De Luca Bossa rimasto a piede libero, per ricoprire il ruolo di reggente dell’omonimo clan. In seguito alla scarcerazione di Umberto, il primogenito di Antonio De Luca Bossa, lo zio Peppino ha dominato la scena camorristica locale operando in simbiosi con il nipote. Tant’è vero che le manette sono scattate per entrambi nell’ambito del medesimo blitz, nell’ottobre del 2020.

Giuseppe De Luca Bossa torna a Ponticelli con una vistosa fascia di lutto avvolta intorno al cuore e con una morte pesante da vendicare. Dettaglio tutt’altro che trascurabile che concorre ad imbruttire i toni di per sè già accesi e concitati della faida in corso.

Il 7 ottobre del 2021, il figlio naturale di Giuseppe De Luca Bossa, il 23enne Carmine D’Onofrio, ha pagato con la vita pochi mesi di affiliazione al clan di famiglia. Un’affiliazione maturata contro il volere del padre, in seguito al suo arresto, in quanto Peppino avrebbe cercato di tenere lontano dalle brutture della camorra quel figlio che ha conosciuto quando era già maggiorenne, in quanto frutto di una relazione avuta in gioventù, tant’è vero che la madre del giovane diede al suo primogenito il cognome di suo marito. Poche, pochissime persone conoscevano la vera identità del padre di Carmine. Un segreto custodito per decenni e che ha determinato le sorti di quel giovane cresciuto lontano dalle dinamiche malavitose e coltivando il sogno di diventare attore frequentando una compagnia teatrale amatoriale, messa su da un gruppo di volontari in una parrocchia di Ponticelli.

La scoperta che ha portato quel giovane a maturare la consapevolezza di appartenere ad una delle famiglie camorristiche più longeve del quartiere in cui è nato e cresciuto lo ha profondamente turbato e cambiato, fino ad indurlo a ricoprire il ruolo di factotum del clan De Luca Bossa, sotto le direttive del cugino Emmauel, secondogenito di Tonino ‘o sicco, successivamente all’arresto di Peppino.

Quando Emmanuel era detenuto agli arresti domiciliari si serviva di suo cugino Carmine per sbrigare tutte le faccende: da quelle di carattere familiare a quelle finalizzate a consegnare “imbasciate” e non solo. Carmine D’Onofrio avrebbe pagato con la vita il raid indirizzato a Marco De Micco la sera del 29 settembre scorso, quando un ordigno artigianale esplose nel cortile dell’abitazione del boss. Ignaro di essere intercettato è lo stesso Carmine a raccontare ad un’amica le sue gesta, spiegandole che oltre alla bomba, avrebbe lanciato nel cortile di casa De Micco un biglietto sul quale c’era scritto: “Siete le palle dei De Luca Bossa”.

La replica del boss di Ponticelli non è tardata ad arrivare, tant’è vero che il 23enne è stato ucciso pochi giorni dopo, nei pressi dell’abitazione della madre, mentre rincasava in compagnia della fidanzata, incinta e in procinto di partorire, costretta ad assistere all’assassinio dell’amore della sua vita.

Il boss Marco De Micco è in carcere dallo scorso aprile, insieme agli altri affiliati al clan accusati, a vario titolo, di aver partecipato alla pianificazione e all’esecuzione dell’omicidio di Carmine D’Onofrio, ma questo, nel gergo camorristico, non equivale a ripristinare quel senso di giustizia che gli uomini d’onore mirano ad agguantare con le loro mani al cospetto di una ferita insanabile.

ADVERTISEMENT
Prec.

A Procida omaggio a Libero De Rienzo con l’anteprima di “OndeVisioni”

Succ.

Ponticelli: scarcerato Francesco Amitrano, festeggiamenti e fuochi d’artificio nel Rione De Gasperi

Può interessarti

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Femminicidio nel beneventano: uccisa una 49enne, marito in fuga con i figli
Cronaca

Paupisi, uccise moglie e figlio a colpi di pietra: Salvatore Ocone condannato all’ergastolo

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Clan Licciardi, scarcerato Vincenzo Caiazzo: arresti domiciliari in comunità terapeutica

30 Settembre, 2026
Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli
Cronaca

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

30 Settembre, 2026
Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle
Cronaca

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

30 Settembre, 2026
Succ.
Ponticelli: scarcerato Francesco Amitrano, festeggiamenti e fuochi d’artificio nel Rione De Gasperi

Ponticelli: scarcerato Francesco Amitrano, festeggiamenti e fuochi d'artificio nel Rione De Gasperi

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

A pochi mesi dalla lettera aperta firmata da 33 cronisti siciliani e indirizzata al presidente Mattarella e alla Commissione Antimafia,...

Ordine degli Architetti di Napoli, Beniamino Visone nuovo presidente

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Eletto il nuovo consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli, mercoledì 30 settembre presso la...

Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Organici disomogenei tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell'attività chirurgica, regole da aggiornare e problemi con l'intramoenia....

Avellino: Sagra del vino e della castagna a Sorbo Serpico, Sagra della castagna a Montella

Castagna del Partenio verso l’IGP: la Campania rafforza il primato europeo

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Il percorso coinvolge 22 Comuni...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?