• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Mostri o innocenti?” L’opinione pubblica li ha già assolti, Meloni: ‘mi occuperò del caso di Ponticelli’

Luciana Esposito di Luciana Esposito
13 Marzo, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
“Mostri o innocenti?” L’opinione pubblica li ha già assolti, Meloni: ‘mi occuperò del caso di Ponticelli’
Share on FacebookShare on Twitter

Ha destato molto scalpore la prima puntata di “Le Iene presentano Inside”, andata in onda in prima serata su Italia 1, domenica 13 marzo. L’intera puntata dal titolo “Mostri o Innocenti?” è stata dedicata ad una vicenda alla quale Giulio Golia e Francesca Di Stefano avevano dedicato diversi servizi: il “massacro di Ponticelli”.

ADVERTISEMENT

Quaranta anni fa, il 2 luglio 1983, Barbara Sellini e Nunzia Munizzi, due bambine di 7 e 10 anni, furono seviziate e uccise, e infine i loro corpi furono dati alle fiamme. Un delitto efferato e brutale, che sconvolse non solo Napoli, ma l’Italia intera e che, dopo due mesi di indagini e tre anni di processi, vide condannati all’ergastolo Ciro Imperante, Giuseppe La Rocca e Luigi Schiavo. I tre, appena maggiorenni all’epoca dei fatti, sostennero dal primo momento di essere innocenti. Oggi, dopo aver scontato la pena, continuano a dichiararsi vittime di quello che potrebbe essere uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia italiana. La Commissione parlamentare Antimafia di recente sollevato parecchi dubbi sulle indagini svolte dai carabinieri e che hanno portato prima all’arresto e poi alla condanna dei tre giovani, motivo per il quale si è espressa, all’unanimità, a favore di una possibile revisione del processo. Secondo l’analisi della Commissione, infatti, sulla vicenda potrebbe essere calata l’ombra della criminalità organizzata. A supporto di questa tesi, i tantissimi elementi raccolti dal giudice Ferdinando Imposimato, il primo a farsi avanti per scagionare i tre ragazzi da quelle infamanti accuse. Un caso ereditato poi dalla criminologa Luisa D’Aniello e dall’investigatore Giacomo Morandi che nel corso degli anni non hanno mai smesso di raccogliere prove utili a sbugiardare il labile castello di accuse che ha determinato la condanna dei tre giovani, così come è nitidamente emerso dalle varie testimonianze andate in onda nel corso del servizio di approfondimento e che hanno concorso a ricostruire nei minimi dettagli le fasi salienti della vicenda. Una serie di voci, fatti e prove oggettive che hanno consentito anche ai più convinti sostenitori della colpevolezza dei tre ragazzi di ricredersi.

 “Mi ha ufficialmente convinto ad occuparmene. Fermo restando che le sentenze si rispettano e che abbiamo rispetto per la Magistratura. Mi ha colpito il caso, mi hanno colpito loro e mi colpisce il fatto che, semmai fosse così, c’è un altro colpevole. In uno Stato giusto se hai degli elementi oggettivi affronti eventuali errori. È possibile che magari esca fuori qualcosa che prima non c’era”. Lo ha detto la presidentessa del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata oggi a Palazzo Chigi da Giulio Golia de Le Iene, relativamente al caso del “massacro di Ponticelli”.

Nel corso dell’intervista alla premier, che andrà in onda domani 14 marzo in prima serata su Italia 1, l’inviato della trasmissione ha consegnato a Meloni una chiavetta Usb con il video della puntata speciale. “Grazie, me lo studio e vedo cosa si può fare”, ha risposto la presidente del Consiglio

Così come ricordato dallo stesso Giulio Golia nel corso della puntata, al coro di testimonianze utili a scagionare i giovani dalle accuse, manca la più autorevole: quella dell‘ex boss di Ponticelli, oggi collaboratore di giustizia, Ciro Sarno. La direttrice di Napolitan Luciana Esposito ha riportato nel suo libro “Nell’inferno della camorra di Ponticelli” l’esito delle indagini condotte dalla NCO di Raffaele Cutolo, all’indomani dell’omicidio delle due bambine per giustiziare l’autore dell’efferato delitto, indicando Ciro Sarno come persona più che ben informata sui fatti. Determinati, in tal senso, potrebbero essere le dichiarazioni dell’ex boss di Ponticelli che all’epoca avvicinò i ragazzi in carcere per tranquillizzarsi rispetto ad un’ipotetica ritorsione da parte della camorra, in quanto consapevole della loro innocenza.

Seppure i tre siano ancora in attesa della revisione del processo che gli consentirebbe di ottenere la giustizia che invocano da quarant’anni, il servizio de “Le Iene” ha fatto sì che Ciro, Giuseppe e Luigi conseguissero un altro traguardo ugualmente importante: il riscatto morale agli occhi della società.

Grazie a quel servizio, infatti, la reputazione dei tre appare ampiamente riscattata agli occhi dell’opinione pubblica, in virtù del quadro emerso dalla meticolosa ricostruzione giornalistica di Giulio Golia e Francesca Di Stefano. Tra i più convinti e commossi sostenitori della loro tesi primeggiano gli abitanti di Ponticelli, il quartiere in cui si è consumata la tragica vicenda che all’indomani della messa in onda del servizio che ha consentito alla “vera verità” di emergere, chiede di accogliere i ragazzi come meritano per far sentire loro tutta la vicinanza e la solidarietà della gente comune.

Tantissimi i messaggi inviati alla nostra redazione in queste ore da parte degli abitanti di Ponticelli che propongono un’iniziativa pubblica in onore dei tre ragazzi. Suscita particolare emozione il fatto che a farsi promotori di questa richiesta siano anche giovani che non erano ancora nati all’epoca dei fatti e che oggi, poco più che ventenni, immedesimandosi nel calvario vissuto dai tre ragazzi, sentono il bisogno di non voltare la testa altrove per manifestargli solidarietà e vicinanza.

Un tributo che Ponticelli sente di voler rivolgere ai tre ragazzi, facendogli sentire tutto il calore e l’affetto di una comunità consapevole del calvario che hanno vissuto, per contribuire a quel riscatto tanto legittimo quanto meritato. Uno scenario inimmaginabile, soprattutto se si pensa alle rivolte popolari che accompagnarono la notizia della permanenza temporanea dei “mostri di Ponticelli” in alcune cittadine italiane.

Gettati in pasto alla stampa e all’opinione pubblica come criminali della peggiore specie, costretti a scontare la detenzione e imparare al contempo a convivere con quel verdetto che gli ha affrancato un’etichetta pesantissima: “i mostri di Ponticelli”.

Oggi, alla vigilia del 40esimo anniversario del “massacro di Ponticelli”, l’Italia si sveglia con la consapevolezza che scagionare i tre da quelle gravi accuse vorrebbe dire scrivere una pagina importante della storia giudiziaria del nostro Paese.

In attesa che ciò accada, gli abitanti di Ponticelli hanno già emesso il loro verdetto assolvendo con formula piena i tre ragazzi.

ADVERTISEMENT
Prec.

A Napoli 6mila attività al collasso: costi insostenibili 

Succ.

Esports: Un Business che Sembra non Avere Limiti 

Può interessarti

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta
In evidenza

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

1 Ottobre, 2026
Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori
Cronaca

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

1 Ottobre, 2026
Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Femminicidio nel beneventano: uccisa una 49enne, marito in fuga con i figli
Cronaca

Paupisi, uccise moglie e figlio a colpi di pietra: Salvatore Ocone condannato all’ergastolo

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Clan Licciardi, scarcerato Vincenzo Caiazzo: arresti domiciliari in comunità terapeutica

30 Settembre, 2026
Succ.
Esports: Un Business che Sembra non Avere Limiti 

Esports: Un Business che Sembra non Avere Limiti 

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Le tende tornano nei cortili dell'Università Federico II. A Napoli gli studenti sono nuovamente scesi in mobilitazione contro il caro affitti...

Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La Campania resta al primo posto in Italia per numero di reati ambientali. È il dato che emerge dal rapporto “Ecomafia...

ASL Napoli 1 Centro, al via la campagna contro l’HPV con i volti di Un Posto al Sole

ASL Napoli 1 Centro, al via la campagna contro l’HPV con i volti di Un Posto al Sole

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La prevenzione passa anche attraverso un linguaggio capace di parlare ai più giovani. È questo l’obiettivo della nuova campagna di...

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

A pochi mesi dalla lettera aperta firmata da 33 cronisti siciliani e indirizzata al presidente Mattarella e alla Commissione Antimafia,...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?