• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 22 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

VIDEO-Nel Conocal di Ponticelli, tributo al ras Vincenzo Costanzo, a un mese dall’omicidio

Luciana Esposito di Luciana Esposito
6 Giugno, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Share on FacebookShare on Twitter

Nel corso del pomeriggio di lunedì 5 giugno, nel giorno del trigesimo dell’omicidio di Vincenzo Costanzo, il 26enne ras del Conocal di Ponticelli, ucciso in un agguato di camorra un mese prima, durante i festeggiamenti per la vittoria del terzo scudetto del Napoli, amici e parenti hanno invaso le strade del rione per inscenare un plateale tributo alla memoria di “Ciculill'”.

ADVERTISEMENT

Un corteo di scooter e moto ha dato luogo a una plateale “scesa”, in perfetto stile “Gomorra”. Palloncini bianchi lanciati in volo, decine di persone indossavano una t-shirt bianca sulla quale era stampato il volto di Costanzo. E soprattutto la grossa cornice che racchiudeva una foto del ras ammazzato portata in gloria come uno stendardo, un trofeo.

Un tributo post mortem tanto eclatante quanto pericoloso per il forte segnale lanciato dalla famiglia/clan che rivendica senza mezzi termini l’attaccamento alla figura di “Ciculill'” e a quello che rappresenta: hanno ucciso il corpo, ma non “il mito”. Un segnale chiaro che doveva essere diramato tra quegli stessi palazzi in cui vivono le tante famiglie minacciate e taglieggiate dal ras, subentrato nella gestione degli affari illeciti in quella sede poco più che maggiorenne, contestualmente al blitz che nel 2016 ha decapitato il clan D’Amico, portando all’arresto di centinaia di persone.

Quelle stesse famiglie che si sono viste buttare fuori casa da Costanzo, dedito anche alla compravendita delle case popolari.

Quelle stesse famiglie che sono state costrette a consegnare a Costanzo una percentuale sul reddito di cittadinanza.

Quelle stesse famiglie costrette a corrispondere a Costanzo pochi euro per parcheggiare auto e scooter in tranquillità sotto casa per scongiurare il pericolo che venissero incendiati.

Quelle stesse famiglie costrette a richiedere prestiti e finanziamenti lievitati di diverse migliaia di euro per corrispondere a Costanzo i soldi che gli estorceva minacciando anche i loro figli.

Quelle stesse famiglie costrette a pagare una tangente a Costanzo, se volevano effettuare dei piccoli lavori di ristrutturazione dei loro appartamenti.

Quelle stesse famiglie costrette a vietare ai bambini di scendere in cortile a giocare, perchè Costanzo non si faceva scrupoli ad alzare le mani, se il loro pallone intralciava l’attività di spaccio di droga.

Un camorrista avido e senza scrupoli, capace di esercitare il suo potere solo tra i palazzoni del suo rione, guardandosi bene dall’entrare in rotta di collisione con i clan più affermati del quartiere. Un ragazzi che provava piacere nel terrorizzare la brava gente: lo comprova il ghigno che gli sbatteva in faccia quando gli consegnavano i soldi che gli estorceva con minacce inquietanti. Cittadini onesti, umili lavoratori, spremuti fino al midollo per garantirsi un tenore di vita agiato, senza sobbarcarsi grossi affanni, concorrendo così a scrivere una delle pagine più riprovevoli della camorra napoletana. Una politica fortemente criticata anche dai vecchi “uomini d’onore” che non hanno fatto mai nulla per nascondere il vivo disappunto per le angherie indirizzate ai civili che in passato beneficiavano di una sorta di immunità, soprattutto per garantire agli affari illeciti omertà e connivenza. Una politica legittimata dagli altri affiliati che sui social replicano affermando che “la colpa è della brava gente che non ha avuto le palle di affrontare Costanzo”, sprezzanti della lotta ad armi impari ingaggiata da un camorrista che affronta un civile armato di pistola.

Un camorrista forte solo con i deboli, erto a eroe, a martire di guerra, come un mito da idolatrare e onorare. Un ulteriore mancanza di rispetto indirizzata alle vittime di Costanzo, costrette anche ad assistere ad uno degli spettacoli più indegni andati in scena a Ponticelli. Un segnale plateale e inquietante, quello diramato dalla camorra radicata nel Conocal, in termini di controllo del territorio e di rivendicazione di una forma di potere che con partecipata e dirompente veemenza manifesta l’irriverente volontà di imporre le proprie leggi.

Il rione Conocal si conferma fortino del clan D’Amico, dove seguitano a regnare le logiche della camorra, perchè quello che desta maggiore sconcerto è la totale assenza delle forze dell’ordine, seppure si tratti palesemente di una manifestazione non autorizzata.

E’ la cronaca di uno scempio annunciato: la data del trigesimo della morte di Costanzo doveva essere attenzionata dalle forze dell’ordine, in quanto era più che scontato che parenti e affiliati avrebbero sfruttato l’occasione per tirare acqua al mulino del clan, come effettivamente è avvenuto.

“Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver raggiunto la vittoria”, si legge in uno dei tanti video apparsi su TikTok, pubblicato da Simona Maranzino, cugina di Costanzo e sorella di Gaetano Maranzino, il giovane arrestato insieme a Matteo Nocerino, all’indomani dell’omicidio del 26enne ras del Conocal. Entrambi furono intercettati da una volante tra i partecipanti del commando che si recò sul luogo del delitto, in piazza Volturno a Napoli, per compiere una “stesa”.

Tags: camorracamorra ponticellicampaniaClan D'Amicoconocalnapolinapoli estomicidio vincenzo costanzoponticellirione conocal ponticellitributo conocal vincenzo costanzotrigesimo vincenzo costanzo
ADVERTISEMENT
Prec.

Ponticelli, accoltellato un minorenne legato al ras Vincenzo Costanzo

Succ.

Marina di Camerota: “Liber Fest” in piazza con Espedito De Marino e Valdimir Luxuria

Può interessarti

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”
Cronaca

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

22 Giugno, 2026
Sorelline scomparse e ritrovate a Formia, svolta nelle indagini: tre fermi per sequestro di persona
Cronaca

Sorelline scomparse e ritrovate a Formia, svolta nelle indagini: tre fermi per sequestro di persona

22 Giugno, 2026
3 marzo 2016: Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro
Cronaca

Tragedia sul lavoro a Grumo Nevano: operaio di 62 anni precipita da un cantiere e muore, si indaga sulle cause

22 Giugno, 2026
Casamicciola Terme: Carabinieri interrompono serata abusiva, lido sequestrato e imprenditrice denunciata
Cronaca

Incidente stradale nel napoletano: centauro 50enne si schianta contro un palo e muore

22 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia

21 Giugno, 2026
Succ.
Marina di Camerota: “Liber Fest” in piazza con Espedito De Marino e Valdimir Luxuria

Marina di Camerota: "Liber Fest" in piazza con Espedito De Marino e Valdimir Luxuria

Ultimi Articoli

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

di Luciana Esposito
22 Giugno, 2026
0

Un inseguimento ad alta velocità, una pistola lanciata dal finestrino e un arresto che riporta sotto i riflettori la crescente...

Emergenza covid: a partire da stasera, coprifuoco alle 23

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Regole chiare per consentire nuovi investimenti, ma nessuna proroga del blocco alle aperture nel centro storico. È la posizione di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?