I’m Napolitan

I bambini, i figli di Napoli, li imparano in fretta i problemi di questa città, insieme al dialetto, insieme alla passione per il calcio.

Se un bambino vive Napoli, noncurante delle avversità e delle problematiche che in essa sono radicate e s’impadronisce della scaltra destrezza necessaria per dribblarle con un pallone tra i piedi piuttosto che idealmente, conferendo crescente fermezza e solidità ai propri valori ed ideali, allora impara ad essere un napoletano vero.

I bambini, tutti i bambini di Napoli, nascono con un tesoro nel cuore, immenso, smisurato nella sua ricchezza e crescendo o imparano ad impoverirlo o ad amministrarlo.

I bambini imparano ciò che vivono.

Se un bambino vive nella critica impara a condannare.

Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.

Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.

Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.

Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.

Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.

Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.

Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.

Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.

Così recita una poesia di Doret’s Law Nolte.

Questo è il senso, l’anima e il fine di questo nuovo cammino: uno spazio dedicato alla voce, ai sogni, alle parole e ai colori dei bambini, dei ragazzi, degli uomini del domani.

Questa rubrica è nata ed ideata con l’esclusivo intento di avvicinare i ragazzi alla scrittura e al mondo del giornalismo, generando un piccolo mondo virtuale autogestito dalla loro voglia di dire, dare ed esprimersi.

Un piccolo mondo in cui “Napolitan sono loro”.

Le associazioni, gli istituti scolastici, le famiglie che vogliono farci pervenire disegni, temi, pensieri, articoli di giornale scritti dai loro bambini e ragazzi, possono inviare una mail all’indirizzo: redazione@napolitan.it .

I protagonisti di questo spazio sono “il futuro del mondo”.

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