• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 5 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Camorra Ponticelli: scacco ai clan in guerra per il controllo del territorio, 9 arresti

Luciana Esposito di Luciana Esposito
5 Novembre, 2018
in Cronaca, In evidenza
0
Camorra Ponticelli: scacco ai clan in guerra per il controllo del territorio, 9 arresti
Share on FacebookShare on Twitter

ponticelli-commissariatoA Napoli est, il primo lunedì di novembre sorge nel segno di un’importante operazione anti-camorra sulla quale hanno messo la firma gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Ponticelli, capitanati dal sostituto commissario Vittorio Porcini, che con il contributo della Squadra Mobile, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 soggetti ritenuti responsabili di porto e detenzione illegale di armi da fuoco, anche da guerra, e di ordigni esplosivi, di minaccia e rapina, tutti aggravati dalle finalità e dal metodo mafioso.

ADVERTISEMENT
Le attività di indagine, di cui l’esecuzione del provvedimento cautelare costituisce l’esito, hanno permesso di ricostruire gli assetti criminali in atto sul territorio di Ponticelli in seguito all’operazione maturata il 28 novembre del 2017 e che portò all’arresto di 23 persone ritenute contigue al clan De Micco, egemone fino a quel momento. Una stangata che ha ridimensionato la forza e le velleità della cosca dei tatuati, che era riuscita ad affermarsi in poco tempo ottenendo il controllo camorristico di Ponticelli, contando su un esercito numeroso e militarizzato, colmando così il vuoto di potere originatasi in seguito al declino del clan Sarno, imponendosi a suon di omicidi sia sul clan D’Amico del rione Conocal che sul clan De Luca Bossa del Lotto O.
A beneficiare del momento di difficoltà del clan De Micco, fin dalle ore immediatamente successive al blitz che portò all’arresto dei 23 affiliati, il sodalizio criminale frutto di una serie di alleanze strategiche che vedeva l’asse Minichini-De Luca Bossa alleati con gli Schisa del Rione De Gasperi e i Rinaldi di San Giovanni a Teduccio. 
Un’ascesa agevolata dal “tradimento” di molti affiliati al clan De Micco, passati in un lampo dalla parte della nuova alleanza intenzionata a riappropriarsi del controllo dei traffici illeciti sul territorio.
Dall’ordinanza trapela in maniera nitida quanto si era palesemente intravisto nei mesi precedenti, nell’ambito della faida combattuta dalle due organizzazioni contrapposte.
Su un fronte, quello che resta del clan De Micco, con i fedelissimi impegnati a mantenere in piedi la credibilità e la rispettabilità del clan fondato da Marco De Micco con la complicità dei fratelli Salvatore e Luigi.
Dal 28 novembre 2017, quindi in seguito all’arresto di Luigi De Micco, maturato contestualmente a quello di Antonio De Martino, ovvero, il fedelissimo che aveva indicato come suo successore, laddove sarebbe sopraggiunta la morte o la carcerazione, a capo della cosca dei tatuati – proprio come voluto dal “boss uscente” – vi era la famiglia De Martino, così come comprova quanto accaduto lo scorso giugno al ras Francesco De Martino, detenuto presso il carcere di Secondigliano, raggiunto da un proiettile alle gambe mentre si trovava in via Eugenio Montale grazie a un permesso.
Un agguato che risuona come un avvertimento, un monito che s’incastra in una sequenza storica ben definita.

Poche ore prima, durante la mattinata di lunedì 25 giugno, gli agenti del commissariato di Ponticelli, avevano sventato un potenziale agguato mentre stavano effettuando una perquisizione in casa di Ciro Cerrato, uno dei tanti sorvegliati speciali da parte delle forze dell’ordine, perchè ritenuti coinvolti nel vortice di affiliazioni strategiche che vede diverse ex figure di spicco della malavita locale parteggiare per il sodalizio criminale che mira a sradicare definitivamente il clan De Micco.

Gli agenti, infatti, hanno notato quattro persone a bordo di due scooter, armate e con il volto travisato, che tentavano di introdursi nella proprietà del perquisito. Inseguiti e riconosciuti dai poliziotti, tra i quattro artefici del mancato raid – che sono stati denunciati per detenzione illegale di armi da fuoco – era presente anche Francesco De Martino, l’uomo che, poche ore dopo, è stato raggiunto da un proiettile alla natica mentre si trovava lungo una delle strade che costeggia l’arsenale dei De Micco. Oltre al 49enne, è stato identificato un altro fedelissimo del clan dei Tatuati, Umberto Dello Iacolo, ed altre due figure ritenute di minore rilievo dagli inquirenti. Si tratterebbe dei gregari reclutati dal clan De Micco, in seguito al blitz che lo scorso novembre ha inferto una dura stangata all’organizzazione dei “Bodo”, costretti, quindi, a puntare sulle nuove leve per tentare di contrastare il tentativo del sodalizio rivale di subentrare nella scena camorristica ponticellese, scrivendo la parola “fine” alla loro era.

Sull’altro fronte, l’organizzazione nata grazie ad una serie di alleanze tra diversi gruppi criminali di Napoli Est e nella quale erano confluiti anche gli ex gregari dei De Micco che scindendosi dall’organizzazione nella quale avevano in precedenza militato, hanno deciso di passare  dalla parte del cartello criminale in ascesa, capitanato dai Minichini/De Luca Bossa.
Le indagini condotte dalla Dda hanno consentito di ricostruire alcuni episodi, avvenuti tra il dicembre 2017 ed il giugno 2018 e che hanno concorso a far luce sulla faida in atto tra i due sodalizi criminali, a partire dalle “stese” registratesi fin dalle ore immediatamente successive al blitz che rimaneggiò il clan De Micco. Per diversi mesi, il quartiere è rimasto in balia di scorribande armate ed azioni ritorsive commesse dai membri dei due gruppi contrapposti. La ricostruzione di alcune condotte delittuose è stata resa possibile anche grazie all’acquisizione di immagini dai sistemi di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona. Tra gli episodi più emblematici, l’estorsione commessa dagli ex fedelissimi della cosca dei tatuati nei confronti di un affiliato al clan De Micco per ottenere la consegna degli ordigni esplosivi e delle armi che custodiva per conto dell’organizzazione, probabilmente per provare al nuovo clan di appartenenza l’effettiva fedeltà alla cosca.
 Le nove persone destinatarie del provvedimento odierno sono: Giovanni De Turris, nato l’11/11/1990 e residente a  San Giorgio a Cremano, Ciro Cerrato nato il 16/10/1988 e residente a Massa Di Somma, Gabriele Di Carluccio nato il 13/04/1996 e residente a Sant’Agata dei Goti, Francesco Punzo nato il 20/02/2000 e residente a Napoli, Gesuè Godino nato il 12/06/1984 e residente a Napoli, Umberto Dello Iacolo Napoli nato il 16/10/1995 e residente a Napoli, Luigi Pisani nato il 24/08/1979 e residente a Napoli, Francesco De Martino nato il 30/05/1969 residente a Napoli e già detenuto, Carlo Esposito nato il 16/07/1993 residente a Napoli e già detenuto.
Tags: antonio de martinobodocamorra ponticelliclan de luca bossaclan de miccoclan minichinifrancesco de martinoponticellistese
ADVERTISEMENT
Prec.

Giovedì 8 novembre: Sal Da Vinci inaugura la nuova stagione del Teatro Italia di Acerra

Succ.

Ponticelli, agguato nel Rione Conocal: gambizzato pregiudicato 54enne

Può interessarti

A San Giorgio a Cremano nasce “Casa Massimo Troisi”
Arte & Spettacolo

4 giugno 1994: muore Massimo Troisi, il poeta dei sentimenti

4 Giugno, 2026
Morti sul lavoro, 500 bare in piazza Plebiscito a Napoli
Cronaca

Due morti in 48 ore: il lavoro che continua a uccidere tra Napoli e provincia

3 Giugno, 2026
Tragedia al Vomero: operaio cade da impalcatura e muore
Cronaca

Incidente sul lavoro a Napoli est: operaio di 63 anni muore travolto da un mezzo pesante

3 Giugno, 2026
Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati
Fratelli d'Italia

Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati

3 Giugno, 2026
Afragola: pregiudicato 22enne gambizzato all’alba
Cronaca

Imprenditore scomparso nel Vesuviano: quattro fermati per sequestro e occultamento di cadavere

3 Giugno, 2026
Bruciati vivi in un minivan ad Amendolara: quattro braccianti uccisi in una strage che sconvolge l’Italia
Cronaca

Bruciati vivi in un minivan ad Amendolara: quattro braccianti uccisi in una strage che sconvolge l’Italia

3 Giugno, 2026
Succ.
Ponticelli, agguato nel Rione Conocal: gambizzato pregiudicato 54enne

Ponticelli, agguato nel Rione Conocal: gambizzato pregiudicato 54enne

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma

Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma

di Redazione Napolitan
4 Giugno, 2026
0

 Il tour ‘Dalla parte di noi donne’ prosegue il suo percorso arrivando a Napoli, quinta tappa dell’iniziativa. L’appuntamento è in Piazza Garibaldi, con una doppia giornata di...

Marketing: tre buoni motivi per puntare su gadget personalizzati e regali aziendali

Comunicazione aziendale: il valore degli oggetti che restano 

di Redazione Napolitan
4 Giugno, 2026
0

Nella comunicazione aziendale non conta solo raggiungere le persone. Conta anche per quanto tempo un messaggio riesce a rimanere presente...

Perché Le Ricerche Di Download Giochi APK Stanno Diventando Parte Di Un Percorso Di Intrattenimento Più Ampio

Perché Le Ricerche Di Download Giochi APK Stanno Diventando Parte Di Un Percorso Di Intrattenimento Più Ampio

di Redazione Napolitan
4 Giugno, 2026
0

Ti piace cercare nuovi giochi dopo aver guardato una serie, parlato con gli amici o passato del tempo online?  Molte...

A San Giorgio a Cremano nasce “Casa Massimo Troisi”

4 giugno 1994: muore Massimo Troisi, il poeta dei sentimenti

di Redazione Napolitan
4 Giugno, 2026
0

Il 4 giugno 1994 l'Italia perdeva uno dei suoi artisti più amati: Massimo Troisi. Aveva soltanto 41 anni, ma aveva...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?