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Papa Francesco nelle case bianche di Milano per incontrare famiglie, islamici e anziani

di / 0 Commenti / 20 Visite / 25 marzo, 2017

c_2_articolo_3063516_upiimagepp “Non abbiate paura delle differenze”: questa la frase pronunciata da Papa Francesco non appena atterrato a Milano e che ben sintetizza la sua visita nel capoluogo lombardo.

Durante la sua visita a Milano, Papa Francesco ha voluto incontrare tre famiglie residenti nel quartiere periferico e multietnico delle Case Bianche. Ciascun incontro è durato meno di dieci minuti, ma ha suscitato grandissima emozione tra i presenti. Una delle famiglie “fortunate” è di religione islamica. A ricevere la visita del Pontefice anche una famiglia con un membro costretto a letto e una coppia di anziani.

Come riporta Aci Stampa, Karim e Hanane Milhoual sono entrambi nati a Marrakech, in Marocco. Lui è venuto in Italia nel 1989 per studiare fisica chimica all’Università Leonardo da Vinci e, successivamente, lavorare per una compagnia farmaceutica. Hanane ha seguito il marito nel nostro Paese, dando alla luce tre figli: Nada, di 17 anni, Jinan di 10 e Mahmoud di 6.

Come da usanza marocchina, i Milhoual hanno accolto il Santo Padre con dolcetti, latte e datteri. “Ancora non ci credo che il Papa sia venuto da noi, è stata una emozione fortissima”, racconta la giovane Nada. “Abbiamo saputo solo ieri sera della visita del Papa – afferma Karim – anche se sapevamo di essere tra le famiglie che potevano essere scelte”.

A incontrare il Papa nella propria abitazione sono stati anche i coniugi Adele Agogini Nuccio Oneta, di 81 e 82 anni. Lei purtroppo non era presente in casa, poiché è stata ricoverata in pneumologia tre giorni fa. Il desiderio di incontrare Bergoglio era però talmente forte che il Papa non ha perso tempo e le ha telefonato, parlandole direttamente. “Il Papa – racconta Nuccio – è entrato e poi ha voluto chiamare mia moglie per farle gli auguri. Ci ha detto di farci coraggio”.

Il terzo nucleo a ricevere la visita del Pontefice è stato quello dei coniugi Dori Falcone e Lino Pasquale. Lui purtroppo è costretto a letto, la moglie lo assiste da 5 anni. Dori ha preparato il pane per tutti gli ammalati che non potevano essere visitati dal Papa e lo ha distribuito dopo averlo fatto benedire direttamente dal Santo Padre. “Il Papa – racconta Dori – è entrato in casa ed è andato subito nella stanza di mio marito. Lo ha benedetto ed è rimasto per un po’ con lui”.

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