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A Napoli il 26 aprile il sit-in organizzato dal comitato “Palazzo Del Monte Di Pietà Museo Della Città”

di / 0 Commenti / 55 Visite / 20 aprile, 2017

cappella-del-monte-di Monte di Pietà è la storia di Napoli, e radice del Banco di Napoli, fu fondato nel 1539 da Nobili napoletani per combattere l’usura che affliggeva il popolo, concedendo prestiti senza fini di lucro. Il Palazzo del ‘500, sito in Via di San Biagio dei Librai 114 in Napoli, nel cuore del Decumano Inferiore, custodisce al suo interno la Cappella del Monte di Pietà, scrigno di opere d’arte di inestimabile valore realizzate dai Pietro Bernini, Battistello Caracciolo, Michelangelo Naccherino, Tommaso Montani, Belisario Corenzio, Ippolito Borghese, Gerolamo Imparato, Fabrizio Santafede, Cosimo Fanzago, Giuseppe Bonito, oltre a meravigliosi mobili intagliati del ‘700 ed altri arredi e paramenti coevi a seguito delle notizie di stampa del 25 marzo 2017, poi confermate, della messa in vendita da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo del Palazzo del Monte di Pietà, si sono incontrati cittadini, Comitati, Associazioni, il giorno 7 aprile, ed è stato costituito il Comitato di volontariato, senza fini di lucro, denominato: “PALAZZO DEL MONTE DI PIETA’ MUSEO DELLA CITTA’”.

Mercoledì 26 APRILE alle ore 18.00 sotto Palazzo Monte di Pietà via San Biagio dei Librai 114, avrà luogo un sit-in di protesta, al quale il comitato invita a partecipare tutte le realtà, comitati, associazioni, singoli cittadini, intellettuali, artisti, ordini professionali, figure politiche ed istituzionali e di aderire alla prima mobilitazione pubblica in difesa di questo magnifico simbolo della Città di Napoli.

Il comitato chiede che tutte le istituzioni e gli enti, locali e nazionali, si impegnino affinché il Palazzo del Monte di Pietà e la sua prestigiosa Cappella sia restituito alla città e ceduto ad Enti pubblici – che gli stessi si impegnino inoltre a garantire i fondi necessari per la riqualificazione del Palazzo del Monte di Pietà e dell’annessa Cappella – che vengano scongiurate ipotesi di scellerate speculazioni e che vengano rispettati i vincoli di destinazione d’uso.

Il comitato propone che il Gruppo Intesa Sanpaolo, storicamente Banco di Napoli, in collaborazione con gli enti pubblici partners, istituisca all’interno del Palazzo del Monte di Pietà un MUSEO DELLA CITTA’ concentrandovi tutti i beni culturali e artistici di sua proprietà presenti sul territorio, quelli attualmente esposti a Palazzo Zevallos e quelli, numerosissimi, che attualmente giacciono inutilizzati nei caveau, inoltre che, anche per rafforzare l’immagine di una Banca che si dice vicina ai cittadini, Banca Etica e Banca del Paese, in una città così complessa come Napoli, il GRUPPO INTESA SANPAOLO RIPRISTINI MONTE DI PIETA’ come luogo per la lotta all’usura e al racket, e valuti l’opportunità di ISTITUIRE UN FONDO ANTIUSURA per prestiti e finanziamenti a tasso zero per coloro che hanno la forza di ribellarsi alla criminalità. Questa sarebbe un’operazione veramente lodevole che consentirebbe ai cittadini napoletani di apprezzare il Gruppo Intesa Sanpaolo e di tornare a sentire il “Banco di Napoli” come un istituto di credito della città e vicino alla città.

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