Il nuovo modo di leggere Napoli

Oro ai giochi del Mediterraneo nella staffetta: la foto delle atlete simbolo dell’Italia contro il razzismo

di / 0 Commenti / 32 Visite / 2 luglio, 2018

atletica_4x100_razzismo_italia_instagram_2018_thumb660x453Domenica 1 luglio, nelle stesse ore in cui si svolgeva il raduno leghista a Pontida, le azzurre dell’atletica, tutte di colore, hanno vinto l’oro ai giochi del Mediterraneo.

L’immagine in cui sono ritratte, felici ed orgogliose, Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo, le atlete artefici del successo è diventata subito virale e sta spopolando in rete.

Quattro ragazze di colore che rappresentano la nazionale italiana, hanno portato in gloria il tricolore, regalando un prestigioso successo alla nostra nazione che in quanto a titoli sportivi, dopo la clamorosa esclusione dell’Italia ai mondiali di calcio, aveva bisogno di essere ringalluzzita. Ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona hanno vinto l’oro nella 4×400, la staffetta che fa il giro di pista quattro volte.

Sono centinaia i tweet di elogio di tante personalità del mondo dello spettacolo, oltre che di esponenti politici che le additano come esempio positivo, agli occhi di chi nega un’Italia multietnica.

Nelle ore in cui vincevano la medaglia numero 156 per gli azzurri ai Giochi del Mediterraneo, a Pontida il leader della Lega e ministro dell’Interno Salvini ribadiva il concetto di «prima gli italiani». La rete ha risposto ricordando che prima sono arrivate le italiane postando la foto delle ragazze, tutte di colore, con il tricolore.

Ecco chi sono le protagoniste dell’ultimo trionfo azzurro.

Libania Grenot, cubana di nascita e italiana per matrimonio dal 2006. Nel 2014 ha vinto gli Europei di Zurigo e lo stesso ha fatto ad Amsterdam due anni dopo. È anche la campionessa italiana dei 200 metri e a Rio sui 400 è arrivata in finale, cosa che nell’atletica azzurra si avvicina al miracolo.

Maria Benedicta Chigbolu, mamma italiana e papà nigeriano, seconda di sei figli, nata a Roma nel 1989 e cittadina italiana fin dalla nascita. Il nonno nigeriano ha partecipato ai Giochi olimpici di Melbourne 1956 arrivando in finale nel salto in alto e poi è stato presidente della Federatletica nigeriana. Ha vinto il bronzo europeo della 4×400 nel 2016, poi ha realizzato il primato italiano con la staffetta azzurra ai Giochi di Rio. Ha fatto la modella, vorrebbe aprire un asilo ed è laureata in scienze della formazione.

Anche la 22ene Ayomide Folorunso ha origini nigeriane, ma vive dal 2004 a Fidenza con mamma e papà, geologo minerario. Studia medicina, è campionessa europea under 23 dei 400 metri e ha vinto l’oro alle Universiadi.

Raphaela Lukudo, 24 anni, ha famiglia originaria del Sudan, ma ha sempre vissuto in Italia, a Caserta e Modena. Ha vissuto anche a Londra per poi tornare. Nella stagione indoor 2018 ha conquistato il suo primo titolo assoluto sui 400 metri. Studia scienze motorie ma ha frequentato l’istituto d’arte, conservando la passione per disegno e foto.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)