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Ennesima strage di braccianti nel foggiano: morte 12 persone in un incidente stradale

di / 0 Commenti / 48 Visite / 7 agosto, 2018

foggia-incidente-braccianti-4-560x420 A poche ore di distanza dall’incidente stradale in cui hanno perso la vita 4 persone, altri dodici braccianti agricoli sono andati incontro allo stesso destino. L’incidente è avvenuto di nuovo nel foggiano sulla strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina.

Nell’impatto sono rimaste ferite altre due persone. Ancora da accertare le cause dell’impatto tra un furgone con targa bulgara che trasportava numerosi braccianti agricoli, tutti migranti, che tornavano dalle campagne dove avevano raccolto pomodori, ed un tir.

Lo scorso sabato 4 agosto, alla stessa ora, si è verificato un altro grave incidente stradale, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, nel quale sono morti quattro giovani braccianti agricoli, tutti migranti, ed altri quattro extracomunitari sono rimasti gravemente feriti. Per quest’ultimo incidente si indaga per caporalato.

I carabinieri hanno confermato all’ANSA che le vittime dell’incidente stradale avvenuto nei pressi di Lesina, nel Foggiano, sono tutti extracomunitari di ritorno dal lavoro nelle campagne, dove avevano raccolto pomodori. Le vittime viaggiavano a bordo di un furgone che si è scontrato frontalmente con un tir carico di pomodori. L’incidente fa registrare le stesse modalità e le stesse circostanze dello scontro avvenuto sabato scorso sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri in cui hanno perso la vita quattro braccianti agricoli extracomunitari ed altri quattro sono rimasti feriti.

“Altri 12 braccianti stranieri morti in un incidente stradale, non si può andare avanti così, una preghiera per le vittime e le loro famiglie”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Chiederò controlli a tappeto per combattere, in tutta Italia, sfruttamento e caporalato”. Anche il vicepremier Di Maio ha sottolineato che “è necessario arginare una volta per tutte la piaga del caporalato. Un sistema vergognoso che sfrutta la disperazione di persone disposte a tutto pur di lavorare. Serve un maggiore controllo – ha aggiunto Di Maio – ed è per questo che mi attiverò, sin da subito, per avviare tutte le procedure necessarie per un aumento del numero degli ispettori cui spetta il delicato compito di vigilare”.

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