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19enne accoltellata dall’ex fidanzato sul lungomare Caracciolo di Napoli

di / 0 Commenti / 820 Visite / 8 agosto, 2018

tentato-omicidio-sul-lungomare Accoltellata dall’ex convivente in pieno giorno in uno dei luoghi più affollati di Napoli: il lungomare Caracciolo.

La 19enne Morena Albino è stata raggiunta da cinque coltellate al torace e all’addome, sferrate dal 25enne Antonio Bocchetti, il suo ex convivente con il quale aveva avuto un figlio un anno fa. L’aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di martedì 7 agosto, nei pressi degli scogli del lungomare Caracciolo che si trovano in prossimità del Consolato americano.

Bocchetti stava aspettando la sua ex e quando l’ha vista arrivare insieme al nuovo fidanzato, l’ha raggiunta, prima l’ha abbracciata, poi accoltellata. Alcuni ragazzi che hanno assistito all’aggressione sono corsi a bloccare un’auto dei carabinieri che si trovava di passaggio. La ragazza è stata soccorsa e portata all’ospedale Loreto Mare, dove si trova ricoverata in prognosi riservata per ferite al torace e all’addome. Il 25enne, invece, si è dato alla fuga. Un vigilante in servizio presso il consolato Americano ha indicato ai militari dell’Arma il giovane in fuga e lo hanno bloccato.

Poco prima dell’aggressione, il 25enne aveva chiesto alla madre di suo figlio, per l’ennesima volta, di tornare insieme a lui. Davanti all’ennesimo diniego è tornato sui suoi passi, stavolta armato di coltello. Antonio Bocchetti, 25enne di Chiaiano, con piccoli precedenti di polizia, adesso si trova rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

La gelosia del 25enne ha determinato la fine della relazione. Il legame che aveva costruito con la madre di suo figlio era morboso ed ossessivo e per questa ragione Morena aveva deciso di troncare la relazione.

Il bambino è stato affidato ai nonni paterni, in virtù del fatto che Morena Albino è la figlia Antonio Albino, pregiudicato che il 27 marzo del 2004, per ordine del boss Vincenzo Mazzarella, fece irruzione armato a Forcella, rione popolare di Napoli, e sparò numerosi colpi di pistola contro Salvatore Giuliano. Nel raid morì la 14enne Annalisa Durante, colpita da un pallottola destinata a Giuliano.

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